Sky
Vittorio vb Bertola
Affacciato sul Web dal 1995

Ven 10 - 8:42
Ciao, essere umano non identificato!
Italiano English Piemonteis
home
home
home
chi sono
chi sono
guida al sito
guida al sito
novità nel sito
novità nel sito
licenza
licenza
contattami
contattami
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
vecchi blog
vecchi blog
personale
documenti
documenti
foto
foto
video
video
musica
musica
attività
net governance
net governance
cons. comunale
cons. comunale
software
software
aiuto
howto
howto
guida a internet
guida a internet
usenet e faq
usenet e faq
il resto
il piemontese
il piemontese
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
software antico
software antico
lavoro
consulenze
consulenze
conferenze
conferenze
job placement
job placement
business angel
business angel
siti e software
siti e software
admin
login
login
your vb
your vb
registrazione
registrazione

Archivio per il giorno 3 Aprile 2008


giovedì 3 Aprile 2008, 17:46

Senza speranza

Senza speranza sono i nostri sindacati, che hanno deciso di far saltare il tavolo dell’Alitaglia, rilasciando dichiarazioni del genere “Ma tanto ci sono ancora soldi per qualche mese”, insomma meglio tutti a casa tra tre mesi che duemila licenziamenti adesso.

Mentre la Lega dissente da se stessa – Maroni dichiara “per fortuna che è saltato tutto così salviamo Malpensa” mentre Calderoli dichiara “il giudizio storico su Prodi per il fallimento della trattativa sarà pesantissimo” – e mentre la triste vicenda della “cordata italiana” assume i contorni della farsa con l’invito di Galan, presidente forzaitaliota del Veneto, affinché ogni imprenditore italiano versi duemila euro e se ne compri un pezzo, i sindacati non trovano di meglio che far scappare l’unico pretendente credibile, sparando pretese impossibili.

Come la pensi il mondo sull’argomento è chiaro, visto che l’annuncio della rottura delle trattative ha fatto guadagnare in pochi minuti quasi il cinque per cento alle azioni Air France. Che quindi facciamo gli schizzinosi noi italiani ha dell’incredibile, tanto è vero che persino i supersindacalizzati dipendenti dell’Alitalia oggi pomeriggio hanno manifestato contro i propri rappresentanti.

A meno che… ecco, intanto la rottura delle trattative è da sempre un trucco negoziale molto usato, per cui può ben darsi che domani mattina, travolti dall’ondata di sdegno, tutti facciano marcia indietro e ci si rimetta a negoziare. Ma anche l’ipotesi di vendere l’Alitalia dopo le elezioni e in stato di fallimento ha il suo fascino. Peccato che il fascino non sia per i dipendenti, ma per i compratori: perché l’amministrazione controllata, o addirittura il fallimento, permetterebbero di liberarsi molto più facilmente di tutti questi lavoratori stanchi e in esubero, e di acquistare soltanto ciò che vale veramente, ossia gli slot.

Sotto questa luce, anche il casino apparentemente insensato che ha fatto Berlusconi acquista un suo senso: se a forza di caciara si impedisce la vendita in questo momento, tra due mesi Silvio potrebbe trovarsi in mano una Alitalia fallita ma paradossalmente più appetibile e di buon valore: da dirigere prontamente, come già ci ha promesso, nelle mani dei suoi figli.

Nel contempo, comunque, non resta che augurarsi la definitiva sparizione dei sindacati italiani: il paese, partendo dai lavoratori, ne avrebbe senz’altro da guadagnare.

Tag Technorati: ,
divider
 
Creative Commons License
Questo sito è (C) 1995-2020 di Vittorio Bertola - Informativa privacy e cookie
Alcuni diritti riservati secondo la licenza Creative Commons Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo
Attribution Noncommercial Sharealike