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Archivio per il giorno 29 Aprile 2008


martedì 29 Aprile 2008, 14:36

Caro Chiamparino

Caro Chiampa, i complimenti te li ho fatti, ma una volta basta: capisco che La Stampa insiste nel pubblicare fotocopie della stessa lettera anonima (in alcuni punti praticamente identica parola per parola, vedi kebab ai funghi) per metterti in difficolt√†, va bene che la gente vuole politici partecipi e pure sceriffi, ma sentire un sindaco che notifica alla collettivit√† che l’altra sera c’era gente che beveva birra davanti a un supermercato (mio dio che reato!) mette un po’ tristezza…

[tags]torino, chiamparino, la stampa, specchio dei tempi[/tags]

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martedì 29 Aprile 2008, 09:50

Il 25 aprile è morto

A Roma rigurgiti fascisti: saranno mica i peperoni? Questo √® il livello di analisi che, una stupidaggine dietro l’altra, emerge dal centrosinistra ancora una volta perdente, stavolta alle comunali di Roma: mitica l’idea che Rutelli abbia perso perch√© gli elettori di Bertinotti avrebbero votato Alemanno per punire il PD dopo le politiche. E invece quella di Roma √® una seconda svolta storica dopo quella di quindici giorni fa, perch√© un fascista sindaco di Roma non c’era pi√Ļ stato dalla Liberazione: nemmeno Fini in persona c’era riuscito. E invece, Alemanno √® stato eletto a valanga.

Io non sono romano e non sono quindi veramente titolato a giudicare, ma da quel che si legge e si vede è stata una scelta ad personam, contro Rutelli. E molto chiara, visto che un buon 5% degli elettori avrebbero votato centrosinistra alla provincia e Alemanno al Comune; persino quando tutti riconoscono che il centrosinistra non ha amministrato affatto male, anzi, ma evidentemente non è quello che importava.

Allora, perch√®? Il mio naso dice che Rutelli √® il vecchio: un faccione riciclato, una minestra riscaldata. Che la gente non lo vuole perch√© rappresenta la casta, quelli che non parlano inglese, hanno fatto politica tutta la vita e non sanno fare niente di preciso, ma in un modo o nell’altro si ripiazzano sempre. Che un piacione accomodante e sorridente, quindi senza nerbo e senza palle, andava bene nell’Italia berlusconian-speranzosa degli anni ’90, non nell’Italia berlusconian-rabbiosa del 2008.

Gi√†, dicono tutti, verissimo, ma dall’altra parte c’era un fascista dichiarato, uno che √® stato accolto dai saluti romani, e che ha stravinto tre giorni dopo la Festa della Liberazione! Ecco, questo secondo me √® l’aspetto pi√Ļ importante. E’ inutile, cara Repubblica, che tu mi piazzi foto di croci celtiche (di due anni fa) in prima pagina: non fanno pi√Ļ paura a nessuno. Anzi, in una parte crescente degli italiani ispirano sicurezza.

Insomma, gli italiani preferiscono i fascisti ai partigiani, se i fascisti promettono di occuparsi una buona volta della feccia che invade liberamente le nostre citt√†, mentre i partigiani non solo sono vecchi e stanchi, hanno murato le armi e sono troppo impegnati a festeggiarsi da soli, ma non considerano la feccia nemmeno un problema, anzi negano persino la sua esistenza. E’ molto bella e commovente la storia del nonno di Suzukimaruti, ma √®, appunto, una storia: una favola che ha la stessa attualit√† di Pollicino e di Biancaneve.

Perch√© il venticinque aprile √® morto, e non da ora; l’hanno ucciso decenni di feste stinte, svogliate e fotocopiate, in cui al popolo veniva intimato di partecipare perch√© s√¨, e anzi chi non lo faceva era spesso additato come un criminale. Soprattutto, l’ha ucciso l’essere stato usato per anni dalla sinistra come una coperta di Linus, cio√® noi facciamo errori, ci beccano con le mani nella marmellata come dei democristiani qualsiasi, non capiamo niente dei nuovi strati sociali e della nuova organizzazione del lavoro n√© ci interessa capirli, non ci interessano i problemi della gente perch√© la gente √® imbecille e berlusconiana, per√≤ noi abbiamo il venticinque aprile quindi abbiamo ragione punto. E a forza di agitare i vessilli partigiani per coprirsi dagli sputazzi, i vessilli si sono coperti di sputazzi.

Ho trovato commovente, nei commenti al post di cui sopra, come persone intelligenti e d’animo nobile come Axell e GiorgioV abbiano difeso fino all’inverosimile la manifestazione ufficiale del 25 aprile, dicendo che in fondo quando suonavano i Marlene Kuntz √® apparso di botto qualche migliaio di giovani (tutti sicuramente interessatissimi alla Resistenza), che “meglio cinquecento volenterosi che centomila pecore” (riferendosi a Grillo). La verit√† √® che, a parte qualche intellettuale, la gente √®, se va bene, indifferente al venticinque aprile; se va male, ne ha le scatole piene per via degli sputazzi di cui sopra.

E quindi, √® ora che smettiamo di farci illusioni: il venticinque aprile √® morto. Se il centrosinistra vuol governare al posto dei post-fascisti, deve rispondere concretamente ai problemi che la gente percepisce come fondamentali. Al sindaco di una grande citt√†, che non ha potere diretto sull’economia, la maggior parte delle persone chiede una sola cosa: ordine e sicurezza. Chiede l’eliminazione dei campi nomadi, la ripulitura delle strade da lavavetri e venditori abusivi, una repressione forte della criminalit√† anche e soprattutto extracomunitaria. Il miracolo sarebbe che la sinistra elaborasse una risposta a questa richiesta che non passi per la via della spranga. Ma se alla sinistra non piace occuparsene, non c’√® problema: vada pure definitivamente in pensione, perch√© √® l√¨ pronto un piccolo Alemanno per ogni citt√†.

P.S. Se vi sentite tranquilli perché Roma è lontana, pensateci meglio: a Orbassano, città ex operaia che ha sempre avuto sindaci di centrosinistra eletti senza neppure andare al ballottaggio, ha vinto il centrodestra con il 60%.

[tags]elezioni, politica, sinistra, rutelli, alemanno, roma, ordine, sicurezza[/tags]

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