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sabato 12 Aprile 2008, 19:03

Ecco perché

Capita alle volte di sentire un brano musicale e di rimanerne colpiti al primo ascolto; nonostante tu non abbia mai sentito quel pezzo, ti resta in testa e ti viene anzi voglia di ascoltarlo subito di nuovo.

A me capitò qualche tempo fa, ascoltando un concertone benefico – credo fosse quello per l’anniversario dello spiaccicamento di Lady Diana – nel quale un vecchio che sembrava Rod Stewart da vecchio si mise ad eseguire con emozione questo brano. Non ne sapevo il titolo, ma è bastato ascoltare un po’ del testo, fare una ricerchina, e così ho scoperto che si chiamava Sailing. L’ho scaricato subito (non mi è passato nemmeno per l’anticamera del cervello di comprarlo, tanto è un grande successo e Rod Stewart ha già quattro piscine d’oro per gamba) e l’ho ascoltato per un po’, e ancora adesso ogni tanto lo metto su.

Peccato però che l’altro giorno stessi perdendo tempo guardando i vecchi spot su quella manna che è Spot80, un Prometeo dieci anni più tardi e dedicato alle pubblicità. Ho cominciato a guardare quelle della birra, partendo dal leggendario Arbore (“Meditate gente, meditate… Birra: e sai cosa bevi!”) che conclude lo spot invitando a bere birra prima di guidare, visto che allora si usava andare a cena, farsi due caraffe di Barbera e poi mettersi al volante, e quindi la birra era già una forma di continenza (tuttavia non credo che ci fossero più incidenti di oggi, segno che ad uccidere è la deficienza e non l’alcool nel sangue).

Comunque, a un certo punto ho scorso l’elenco, ho visto il nome Peroni e tutto si è chiarito: ecco perché mi piaceva così tanto quel brano, e col cavolo che era il primo ascolto! Prima ancora di cliccare, già ricordavo: lo spot martellante, e Rod Stewart un po’ riarrangiato in sottofondo (negli anni divenne anche più metallaro). Chissà se avevano pagato i diritti.

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12 commenti a “Ecco perché”

  1. .mau.:

    ah, i classici (della pubblicità come del pop) proprio non lo conoscevi… e magari non sai nemmeno che i Rutles dichiararono “we are greater than Rod”, anche se qualcuno capì God e ci furono sommosse negli USA!

  2. MCP:

    Dovessi scegliere un spot che sintetizzi al meglio i nostri anni ’80, probabilmente sceglierei questo. Forse alla pari con quello Barilla musicato da Vangelis, con il manager che torna alla villa, trova la moglie che dirige una festa e va a farsi una pastasciutta.

  3. D# AKA BlindWolf:

    E la “Milano da bere” dove la mettiamo?

  4. MCP:

    @D#: Milano da bere è uno slogan perfetto per quegli anni, ma a livello audiovisivo, come spot nella sua interezza, mi sembra che si tenda a ricordarlo di meno.

    La Peroni invece si cantava in coro, e quello della Barilla era talmente radicato che alle medie lo suonavamo con il flauto e (il tempo ci assolva!) giocavamo a recitarlo e parodiarlo in classe: c’era persino quello che interpetava il contadino con le mucche, che se va bene si vedeva in due fotogrammi! :D

  5. D# AKA BlindWolf:

    Non so, dalle mie parti non ho mai sentito il coro della Peroni (forse perchè eravamo ancora un po’ troppo giovani per la birra).

    La musica della Barilla con il flauto era classico anche da noi, data la sua semplicità.
    Ma anche in una vignetta di Rat-Man il cattivo di turno dice (cito a memoria): “il pianoforte… nelle mani giuste può emettere melodie meravigliose, ma la maggior parte della gente si limita a suonare il motivetto della pubblicità della pasta con un dito solo”; in quel momento Rat-man sta suonando il piano con un dito solo e possiamo benissimo immaginare cosa stava suonando :-D

  6. vb:

    MCP: Direi che tu intendi questo, anche se secondo me nella memoria collettiva sono rimasti di più questo e questo.

  7. Attila:

    Pubblicità della Coca Cola con i tizi messi ad albero che cantano in stile figli dei fiori evolutamente commerciali con candelina… pieni anni ’80 international!

    http://www.torinointernational.com/spot80/?carica=spot_detail&id=46

  8. vb:

    Io devo confessare di essere l’autore della versione apocrifa che faceva “Vorrei cagare insieme a voi / in magica armonia / auguri, caga ancora e poi / lo scroscio in compagnia (caga insieme a noi)”. Anale fin da piccolo, però potersi immaginare la collina ricoperta di gente seduta sul cesso e disposta ad albero di Natale, come si dice, non ha prezzo.

  9. D# AKA BlindWolf:

    La pubblicità della Cacca Cola mi sa che è ancora più vecchia, dei ’70… infatti lo stile hippie è scemato in quel periodo.
    Gli anni ’80 erano gli anni dello yuppismo, della stupidità ostentata e dell’allegria idiota. Personalmente li vedo più rappresentati dalla pubblicità del Postalmarket.

  10. Attila:

    La pubblicità che fa la CocaCola sono sempre state volutamente demodè… hanno sempre cercato di mascherare il loro essere simbolo commerciale assoluto… una sorta di espiazione… la pubblicità in questione è datata probabilmente 1982/3…

  11. MCP:

    @D#: ti stimo moltissimo per questa citazione del ratto! :D

    @VB: yes, i secondi due erano piu’ tenerosi e durarono probabilmente di piu’ sullo schermo, ma il primo era il paradigma yuppistico del periodo. Tra l’altro, come fa notare qualcuno nei commenti, emblematico l’accenno “nasale” nell’ultima scena :P

  12. D# AKA BlindWolf:

    Anyway, fatevi una bella immersione nelle pubblicità storiche del periodo:
    http://www.dimenticatoio.it/index.php?title=Categoria:Pubblicit%C3%A0

 
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