Sky
Vittorio vb Bertola
Affacciato sul Web dal 1995

Ven 21 - 18:46
Ciao, essere umano non identificato!
Italiano English Piemonteis
home
home
home
chi sono
chi sono
guida al sito
guida al sito
novità nel sito
novità nel sito
licenza
licenza
contattami
contattami
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
vecchi blog
vecchi blog
personale
documenti
documenti
foto
foto
video
video
musica
musica
attività
net governance
net governance
cons. comunale
cons. comunale
software
software
aiuto
howto
howto
guida a internet
guida a internet
usenet e faq
usenet e faq
il resto
il piemontese
il piemontese
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
software antico
software antico
lavoro
consulenze
consulenze
conferenze
conferenze
job placement
job placement
business angel
business angel
siti e software
siti e software
admin
login
login
your vb
your vb
registrazione
registrazione
martedì 1 Aprile 2008, 17:44

Pane e Walter per tutti

Io non ho ancora deciso se e cosa votare; sono nel grande calderone degli indecisi. Sono ovviamente tentato dal votare il PD, non solo perché sono sempre stato di centrosinistra, ma anche perché qualche elemento di novità interessante effettivamente c’è.

Solo che mettetevi nei miei panni: guardo distrattamente i giornali, e scopro che stamattina Walter dice: “Investiremo tre miliardi di euro per costruire centomila nuovi alloggi!”. Lasciamo perdere il fatto che tre miliardi diviso centomila fa 30.000 euro per alloggio, e con 30.000 euro in una città italiana ci costruisci forse un garage; comunque, presa in isolamento può anche essere una boutade ancora perdonabile.

Però, riprendendo i giornali, scopro che Veltroni, solo negli ultimi due giorni, ha promesso anche: cure dentali sovvenzionate e calmierate per tutti; no alla burocrazia, taglieremo cinquemila leggi; libri scolastici gratis per tutti gli studenti italiani; basta ai burocrati di partito, nel governo ministri senza tessera; aumenti di stipendi, salari e pensioni per tutti, e prezzi controllati; fecondazione assistita più libera; e altro ancora. Lo confesso, mi cascano le palle: mi sembra di sentire il Berlusconi dei tempi migliori, o anche solo un vu’ cumprà da spiaggia che ti promette qualsiasi cosa purché tu compri la sua merce.

Di certo, non mi pare di sentire uno statista; perché uno statista serio, di fronte all’Italia di oggi, direbbe soltanto una cosa, cioé che la situazione è grigia, che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità, che ci toccano lacrime e sangue, ma anche che comunque, smettendo di fare gli egoisti, i maneggioni e i piagnoni, e con un po’ di fiducia e tanto olio di gomito, ce la possiamo fare.

Eppure non ho sentito nessuno, ma proprio nessuno, proporsi con un messaggio del genere: anche i dieci nani, dalla Sinistra Polemica alla Destra Champagné passando per l’Unione Democratica della Libertà per i Cittadini Consumatori Non-Votanti e Specialmente le Donne (ci sarà di sicuro una lista con questo nome), scimmiottano i due nanoni aggiungendo in più un tono vittimista, cioè sostenendo che non è che noi non li votiamo perché, a parte forse un paio, sono quattro buffoni in cerca di visibilità personale e di briciole miliardarie di fondi pubblici, ma perché c’è da qualche parte un grande cattivo che non vuole che emergano le loro presunte qualità.

Diciamoci la verità: sarebbe una grande commedia, se nel frattempo l’Italia non andasse a rotoli. Così, purtroppo, rischia di diventare una tragedia.

divider

24 commenti a “Pane e Walter per tutti”

  1. Alberto:

    Ho come l’impressione che uno statista serio, così come lo definisci tu, non c’è perché se ci fosse in Italia non lo voterebbe nessuno…

  2. vb:

    Alle volte lo penso anch’io. Alle volte però penso che se ogni tanto qualcuno facesse appello alle parti migliori degli italiani, invece che a quelle peggiori, otterrebbe le risposte migliori invece di quelle peggiori.

  3. D# AKA BlindWolf:

    Provate a chiedere ad un’italiano non di versare lacrime e sangue ma anche solo di fare un piccolo sacrificio per il bene di tutti: vi risponderà: “io ho già dato, il sacrificio devono farlo gli altri”. Ogni categoria in Italia ha dei privilegi e degli svantaggi (rispetto al resto del mondo occidentale), ma purtroppo tutti vedono i propri svantaggi e non i privilegi (ma guai a toccarglieli! sono un diritto naturale…).

    La situazione, e qui i Veltrusconi se ne sono accorti, è brutta. Dopo 14 anni di governi che non prendono decisioni per non perdere consensi (tanto li perdevano regolarmente) stiamo colando a picco. Io faccio sempre l’ipotesi del governissimo: Veltroni e Berlusconi sanno bene che è più facile governare insieme che con le condizioni dei partiti più estremi; un governo del genere ha più possibilità di manovra che quelli delle 4 legislature precedenti.

  4. rectoscopy:

    Non capisco perchè sia legittimo promettere un milione di posti di lavoro, la pensione minima a un milione di euro o l’avvio delle Grandi Opere, mentre è scandaloso promettere il salario minimo, più asili nido etc
    Ho l’impressione che Veltroni si sia semplicemente adeguato al fatto che gli italiani votano con… la pancia e non con la testa.

  5. Alberto:

    vb, in parte condivido anche se, per tendenza personale, faccio sempre fatica a vedere la classe politica come una categoria definita a priori, mentre tendo a vederla come un mero risultato di un processo di selezione operato dagli individui che costituiscono la società, ovvero noi stessi. Quindi se abbiamo una classe politica che ci vende sogni è perché abbiamo selezionato, consciamente o inconsciamente, una classe politica che ci venda sogni, probabilmente perché è l’articolo che più ci interessa acquistare.

  6. Marcello:

    Per me personalmente 5 anni di centrodestra prima e questa immondizia del centro sinistra non hanno fatto nulla, spero in una bella e calda giornata di sole.

  7. D# AKA BlindWolf:

    Concordo sostanzialmente con il post #5 di Alberto, anche se c’è da aggiungere che con la legge elettorale attuale il principio del “processo di selezione” viene un po’ meno… (citazione del giorno: “Ho creato un mostro!”. Dallo stesso film possiamo parodiare Uòlter: “SI…. PUO’…. FAREEEEEEEEEEE!”)

  8. Alberto:

    @Blindwolf: Giusto. Se ci pensi però quella legge elettorale non è stata fatta dall’intera classe politica. L’ha fatta una coalizione ben precisa ed individuata, su quella legge ci sono nomi e cognomi e, con tutto il male che si dice di questa legge elettorale, mi aspetterei che questa coalizione e questi nomi fossero penalizzati duramente da questo infortunio. Al contrario da quando la legge è stata approvata la coalizione autrice del Porcellum ha quasi completato un recupero miracoloso nel 2006 ed è la probabile vincitrice di questa tornata elettorale.
    Anche qui il criterio di selezione ha qualche difetto, no?

  9. D# AKA BlindWolf:

    Sì, ma…
    adesso tutti sono (a parole) favorevoli a ripristinare il voto di preferenza (vedi http://www.voisietequi.it/posizione_partiti.html , quesito 2); ma in due anni neppure l’altra coalizione ha messo mano alla legge elettorale.

    In realtà neppure il maggioritario permetteva di scegliere un candidato in uno schieramento ma almeno sapevi a chi andava il tuo voto.

    A parte questa deformazione elettorale sono comunque anch’io dell’opinione che il Parlamento sia lo specchio del Paese (specialmente quando si fanno entrambi i fatti propri, come spesso capita nell’Italia del 2008).

  10. AlePollon:

    @D# AKA BlindWolf: una legge elettorale non la fai a metà mandato, piuttosto quando si approssimano le elezioni. Il precedente governo è caduto prima, quindi non ha avuto certo il tempo di riformarla.

    Veltroni sta soltanto cercare di radunare più voti possibili; le persone già convinte del programma non è necessario convincerle con offerte speciali, ma le altre, magari meno attente, potrebbero essere maggiormente influenzabili da facili slogan.

  11. for those...:

    vb, ho consigliato la lettura del tuo post ai miei che mi fanno ‘na capa tanta con veltroni!
    Hai espresso perfettamente la sensazione di svogliatezza che mi prende pensando alle prossime elezioni.
    Una sensazione che non avevo mai avuto. Anche la scorsa volta, nonostante l’accozzaglia improbabile che formava la coalizione, andai a votare con entusiasmo… amarezza! :-(

  12. for those...:

    Solo una cosa: quella di tagliare 5000 leggi però è una proposta che da sola potrebbe darmi uno stimolo al voto. Non ha costi (economici) e sarebbe assolutamente necessaria.

  13. D# AKA BlindWolf:

    @AlePollon: una legge elettorale non la cambi se ti trovi veti incrociati da tutte le parti. Per il singolo partito, lo scopo di una legge elettorale è quello di massimizzare le proprie seggiole, tant’è che ci sono più contrasti e tiri alla fune sulle leggi elettorali che su problemi molto più seri.

  14. Alberto:

    @Blindwolf: abbiamo passato due anni a sentir parlare di modello tedesco, spagnolo, doppio turno o mezzo turno. Direi che possiamo dire tutto della maggioranza che ha appoggiato il governo Prodi tranne che non abbia cercato di metter mano alla legge elettorale. Sarebbe stato poi certo curioso se, dopo aver lanciato per anni invettive su chi aveva cambiato la legge elettorale a colpi di maggioranza, il centro-sinistra avesse fatto lo stesso. No?

  15. Mimmo:

    E’ uno strano paese il nostro in cui ci si flagella “a priori”, si gode nel consegnare il paese a coloro cui non si riconosce alcuna affinità, né etica né di programma, in nome di un superficiale “troppe promesse” da parte di Veltroni !!!.
    Forse non ci si è resi conto che la situazione economica e sociale di questo paese è così disastrata ( 110 % di deficit sul PIL – 0,6% di crescita contro il c.a 2% europeo) che non vi è classe sociale che non soffra e non si attenda adeguamenti ad una condizione di vivibilità a standard europei.
    Cosa dovrebbe fare un candidato alla presidenza del consiglio, promettere …..lo status quo?
    Oppure a qualcuno promesse sì e qualcun’ altro no?
    Io comincerei con il chiedermi innanzitutto se i programmi e le promesse sono in linea con le mie aspettative, con la mia linea di pensiero, poi approfondirei quanto di quei programmi ha veramente un costo e se anche un 10% ha possibilità di essere attuato, sarebbe comunque un 10% in più del 100% in meno dell’altra coalizione.
    Poi mi porrei il problema che per attuare quel se pur misero 10% devo avere le leve di comando a mia disposizione; i voti per governare, nel marasma di questo paese, non si hanno altre alternative che pescarli non solo tra le persone responsabili, ma anche tra chi ama farsi ammaliare dai pifferi magici e contemporaneamente ha diritto di voto …o no?
    Poi mi guarderei bene dal dare del “Vu cumprà” a chi semplicemente snocciola una lista di priorità che sono il minimo indispensabile per riportare questo paese nel consesso dei paesi civilizzati.
    Certo per attuare quei programmi servono sostanzialmente due cose, interdipendenti l’una dall’altra, le risorse finanziarie ed il consenso. Noi possiamo dare il secondo che a sua volta può generare il primo ma se stiamo a guardare dalla finestra incensandoci per quanto siamo bravi a prevedere il peggio non abbiamo più diritto di critica né di orgoglio se guarda caso poi i positivi vengo alla faccia del nostro pessimismo.

  16. vb:

    A me, regalie a pioggia come “aumento di stipendio per tutti”, “libri gratis per tutti” e “dentista quasi gratis per tutti” sembrano più peronismo d’accatto che “il minimo per riportare questo paese nel consesso dei paesi civilizzati”. Se l’obiettivo fosse trasformare l’Italia in un paese civile, Veltroni non avrebbe detto “aumento di stipendio per tutti” ma “aumento di stipendio per chi lavora, licenziamento per chi non lavora”; non avrebbe detto “libri gratis per tutti”, ma “libri gratis per gli studenti in corso, espulsione dall’università dopo due anni di fuori corso”; e altre misure che, appunto, vigono nel resto del mondo civile.

  17. Mimmo:

    Non intendo entrare in una sterile polemica sopratutto con chi accusa di Peronismo Veltroni e poi distorce i già semplificati slogan giornalistici per dimostrare le proprie tesi.
    Tanto per fare qualche esempio: le cure dentistiche sovvenzionate (non gratis) esistono già, se però, calmierando il privato, si mettono a disposizione delle USL più dentisti non vedo cosa ci sia di Peronistico.
    Non ho mai sentito parlare di aumenti di stipendi incondizionati ed a pioggia su tutti ma di stipendi minimi garantiti (dal datore di lavoro) così come oggi è in atto in alcuni paesi europei. Cosa vi è di Peronista nei libri di testo gratutiti nella scuola d’obbligo (Università? chi l’ha sentito dire?) visto appunto che è d’obbligo?. Il problema, insisto, non sta nel marchio doc da dare al programma (quello vero non quello degli slogan negativi a tutti i costi) ma nella reperibilità delle risorse.

  18. Tizio:

    E allora perchè promettere, quando si sa di non poter mantenere?

  19. Alberto:

    Nei paesi democratici in genere i politici vengono eletti per quello che promettono e non vengono rieletti se non mantengono. A noi manca spesso la seconda parte e questo ci frega…

  20. freak:

    Personalmente condivido l’idea che non votare sia in pratica una delega a chi ci va; un parlamento comunque verrà eletto, preferisco nel mio piccolo cercare di scegliere chi ci verrà eletto, tutto sommato non mi costa molto (prescindendo dai giudizi sui candidati).
    Una sola volta ho voluto protestare e ho votato scheda bianca.

  21. Nick:

    In democrazia, normalmente, si vota PER qualcuno. La differenza è che, salvo poche eccezioni, in Italia si vota sempre CONTRO l’altra parte politica. Non è questione di promesse mantenute o meno, la mentalità imperante è quella di continuare a votare contro i comunisti o contro Berlusconi. Sembra un paradosso, ma in Italia si va a votare per decidere chi NON sarà eletto.

  22. simonecaldana:

    @Tizio: sei nuovo di questo Paese?

    @Nick: concordo. la politica come il tifo. Almeno ci scappasse il morto anche li’…

  23. Mimmo:

    Tizio: Domanda pertinente ma ingenua. Nei programmi di tutti i candidati sono indicate, più o meno, le fonti di reperimento delle risorse. Il problema è che preferiamo ignorarle, in parte perchè non ci fanno sognare ed in parte perchè castrerebbero la smania autolesionista di una certa parte della popolazione italiana che si trova più a proprio agio a criticare ed a fare opposizione ma meno a costruire. In ogni caso parliamo di strade obbligate perchè o si aumentano le tasse e nessun programma lo prevede o si pensa di poter aumentare il PIL a livelli civili e ciò presuppone tempi lunghi e coesione di governo o si pensa contemporaneamente a dimunuire i costi di funzionamento del sistema e ad attaccare l’evasione fiscale. Il programma di chi è più credibile e conforme a questo schema?
    Freak: Sono pienamente d’accordo
    Alberto e Nick: Sono d’accordo con le vostre analisi e commenti. Il problema è che a noi Italiani è stato consegnato il giocattolinio del voto ma ci si è dimenticati di allegare le istruzioni per l’uso. Durante la cosidetta prima repubblica si votava per “apparteneza”, chi votava DC o pentapartito sapeva che sarebbe sicuramente andato a governare chi votava per l’opposizione – PCI o MSI – sapeva che avrebbe solo fatto testimonianza e quando Moro ha tentato di modificare lo schema sappiamo che fine ha fatto.
    Con la seconda repubblica si sarebbe potuto cambiare qualcosa ma l’estrema frammentazione della Sinistra da una parte e la nascita di quel mostro da barraccone del partito-padrone a destra ha portato allo stallo da voi descritto.
    Il PD, indipendentemente da considerazioni di merito sui programmi, sta tentando di mettere rimedio alla frammentazione e non solo, la destra insiste invece nel partito-padrone che nulla ha che fare con la politica e molto con interessi personali e corporativistici da difendere. Chi, con critiche a tutti i costi, non vede l’enorme anomalia di questo paese che blocca di fatto la vita degli Italiani si pone come quel malato di cancro che per paura degli effetti collaterali della chemioterapia muore di tumore.

  24. .mau.:

    @mimmo: scrivere “le risorse vengono reperite con i risultati della lotta all’evasione” non è “indicare le fonti di reperimento delle risorse”.

 
Creative Commons License
Questo sito è (C) 1995-2020 di Vittorio Bertola - Informativa privacy e cookie
Alcuni diritti riservati secondo la licenza Creative Commons Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo
Attribution Noncommercial Sharealike