Sky
Vittorio vb Bertola
Fasendse vëdde an sla Ragnà dal 1995

Dum 29 - 19:38
Cerea, përson-a sconòssua!
Italiano English Piemonteis
chi i son
chi i son
guida al sit
guida al sit
neuve ant ël sit
neuve ant ël sit
licensa
licensa
contatame
contatame
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
vej blog
vej blog
përsonal
papé
papé
fotografie
fotografie
video
video
musica
musica
atività
net governance
net governance
consej comunal
consej comunal
software
software
agiut
howto
howto
internet faq
internet faq
usenet e faq
usenet e faq
autre ròbe
ël piemonteis
ël piemonteis
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
vej programa
vej programa
travaj
consulense
consulense
conferense
conferense
treuvo travaj
treuvo travaj
angel dj'afé
angel dj'afé
sit e software
sit e software
menagé
login
login
tò vb
tò vb
registrassion
registrassion

Archivio per il giorno 14 Marzo 2009


sabato 14 Marzo 2009, 11:57

E ora il cemento dove lo metto?

Ieri sera ho sentito un commento molto vero: “Un anno fa predicavamo la decrescita e ci guardavano come pazzi, ora la decrescita purtroppo √® la realt√† delle cose”.

E così, anche i giornali ufficiali cominciano a dover scrivere cose come questa: che il traffico sulla direttrice del Frejus, anziché aumentare, è calato del 25%. Certo, non si dice che questo calo sarà strutturale: naturalmente è solo un momento di crisi, perché la ripresa è lì, nel 2009, massimo nel 2010, anzi no forse sarà il 2011, comunque arriverà e allora dovremo essere pronti con nuove megastrade, nuovi ipercentricommerciali, nuovi spazioporti.

Peccato che il traffico sul Frejus, gonfiato a inizio decennio solo perch√© il traforo del Monte Bianco era chiuso dopo il disastro del 1999, sia ora ai livelli degli anni ’70: altro che l’aumento percentuale annuo a doppia cifra che era necessario e previsto per giustificare la Tav Torino-Lione e le altre opere.

Eppure, imperterriti vanno avanti: facciamo il secondo traforo stradale del Frejus (la “canna di sicurezza” che per√≤ alcuni vorrebbero grande come una strada a doppia corsia meno un pochino, in modo che poi in corso d’opera si possa dire “gi√† che ci siamo, allarghiamola ancora un po’ e raddoppiamo il traforo”) e naturalmente facciamo il tunnel ferroviario di 54 chilometri sotto le Alpi, che per soli 10 miliardi di euro ci permetter√† di risparmiare mezz’ora sul trasporto dei milioni di auto che la Fiat produrr√† in Italia (ah ah) ed esporter√† in Francia e Spagna (ah ah ah); certo, la linea attuale, con tutti i suoi limiti, ha ancora ampi spazi liberi per nuovi treni merci, ma… poi quando torner√† la crescita che faremo?

Sar√†… io continuo a pensare che pi√Ļ tardi decideremo che la crescita (ossia il consumo esponenzialmente crescente delle risorse disponibili e della ricchezza che gi√† abbiamo per nuovi progetti) non √® pi√Ļ la strada per produrre ricchezza e posti di lavoro e pi√Ļ tardi la nostra crisi finir√†.

divider
 
Creative Commons License
Cost sit a l'è (C) 1995-2023 ëd Vittorio Bertola - Informassion sla privacy e sij cookies
Certidun drit riservà për la licensa Creative Commons Atribussion - Nen comersial - Condivide parej
Attribution Noncommercial Sharealike