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Archivio per il giorno 12 Settembre 2009


sabato 12 Settembre 2009, 22:03

Il tour delle sagre

Se foste persone di buon senso, non dovrei ricordarvelo io; a scanso di equivoci, però, ricordo che è aperto in Piemonte il periodo delle sagre settembrine. Questo è il weekend del Festival delle Sagre, di cui ho già parlato diffusamente gli anni scorsi, e domani a pranzo ovviamente sarò lì. Tuttavia, data la policy di distribuire un bicchiere di vino insieme ad ogni primo e secondo, unita al fatto che devo bere il vino per due, non credo che sia il caso che io abbia rapporti interpersonali con chicchessia, almeno dopo i primi due o tre piatti; la cosa positiva è che dopo una certa ora anche l’eventuale pioggia non si sente più, così come il rumore, il freddo, il caldo e qualsiasi altra sensazione a parte il gusto dei piatti e quella piacevole sensazione di rilassatezza. Comunque, mi scriverò da qualche parte il mio indirizzo di casa, così sarò certo di ritornare in qualsiasi condizione (ovviamente si va in treno!): non per nulla il festival è stato definito anche “la più grande piomba collettiva d’Italia”.

Vi segnalo anche come riempire l’agenda per il resto del mese: il prossimo weekend (anzi, da venerdì a lunedì) a Bra c’è Cheese, l’appuntamento biennale organizzato da Slow Food. Non è all’altezza del Festival delle Sagre, in quanto i prezzi per mangiare sul posto sono alti, il cibo è estremamente fighetto e le code sono garantite; in compenso però troverete bancarelle di produttori di formaggio da tutto il mondo, il che vi permetterà di assaggiare e comprare formaggi di cui altrimenti non sapreste nemmeno l’esistenza. A parte il fatto che ogni volta io saccheggio l’intero stand dei formaggi svizzeri – lo Sbrinz ormai si trova abbastanza facilmente, ma l’Appenzeller continua ad essere rarissimo in Italia – ce n’è veramente per tutti i gusti; secondo me il Bitto non vale il prezzo a cui lo vendono, ma vediamo se quest’anno riesco a recuperare il Pannerone di Lodi di quattro anni fa.

Infine, per chi vuole provare una esperienza simile al Festival delle Sagre, con meno scelta e meno piatti eccezionali ma anche con meno confusione, anche quest’anno a Casale c’è la Festa del Vino e del Monferrato, che – sia il prossimo weekend che quello ancora dopo – contiene la sua brava raccolta di stand gastronomici delle Pro Loco. Il sito è un po’ carente di informazioni in merito, ma se è come in passato gli stand sono nel mercato di piazza Castello – impossibile non trovarli, e potrete anche farvi un giro per il centro storico di Casale, che merita attenzione.

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sabato 12 Settembre 2009, 09:49

Sapore

Ignorare il proprio compleanno è diventato molto più difficile da quando esiste Facebook. Una volta bisognava studiarsi le date a memoria o perlomeno avere una rubrica ben organizzata, dunque soltanto gli amici più intimi e qualche parente si ricordavano della ricorrenza. Adesso, già da un paio di giorni prima comincia un afflusso di auguri e celebrazioni da parte più o meno di chiunque tu conosca.

Non è male, comunque; anche se giunti a una certa età, nonostante Facebook, quei meccanismi adolescenziali per cui la tua autostima dipende dal numero di persone che si ricordano di te sono passati da un pezzo, fa sempre piacere avere una scusa per chiacchierare con gli altri. Cogliendo dunque l’occasione per ringraziare posticipatamente o anticipatamente tutti quelli che mi hanno fatto o mi faranno gli auguri, diventa doveroso passare alla seconda considerazione del post.

Da oggi sono più vicino agli anta che agli enta; ciò non cambia assolutamente nulla nella mia vita, eppure provoca la necessità di una riflessione. Io sono sempre stato molto bravo a fare le cose straordinarie (nel senso di statisticamente infrequenti) e molto meno a fare quelle ordinarie; tuttavia, anche al verificarsi delle infrequenze statistiche c’è un limite. Ogni tanto penso che, per proseguire sulla strada tracciata dai 25 ai 30 anni e dai 30 ai 35, dai 35 ai 40 dovrei andare sulla luna e scoprire il petrolio in città… In realtà, penso che il miglior risultato sarebbe fare meno cose straordinarie e più cose ordinarie; dunque mi riprometto, in una specie di sindrome di Lucio Battisti in sedicesimo, di sparire progressivamente dagli schermi.

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