Sky
Vittorio vb Bertola
Affacciato sul Web dal 1995

Gio 18 - 11:22
Ciao, essere umano non identificato!
Italiano English Piemonteis
home
home
home
chi sono
chi sono
guida al sito
guida al sito
novità nel sito
novità nel sito
licenza
licenza
contattami
contattami
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
vecchi blog
vecchi blog
personale
documenti
documenti
foto
foto
video
video
musica
musica
attività
net governance
net governance
cons. comunale
cons. comunale
software
software
aiuto
howto
howto
guida a internet
guida a internet
usenet e faq
usenet e faq
il resto
il piemontese
il piemontese
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
software antico
software antico
lavoro
consulenze
consulenze
conferenze
conferenze
job placement
job placement
business angel
business angel
siti e software
siti e software
admin
login
login
your vb
your vb
registrazione
registrazione

Archivio per il giorno 9 Giugno 2011


giovedì 9 Giugno 2011, 10:52

La ndrangheta, Fassino e le primarie del PD

Abbiamo tutti sempre saputo che la politica e lo Stato, anche al Nord, sono pesantemente infiltrati dalle mafie. E però, leggere nero su bianco le conversazioni dei politici con i capi della ndrangheta torinese è terribile, fa male al cuore; a maggior ragione perché ad essere coinvolti sono nomi eccellenti di tutti gli schieramenti, Fassino compreso.

Da una parte, nel PDL, li hanno proprio in casa: come Nevio Coral, il potente ex sindaco e padre dell’attuale sindaco di Lein√¨, un mese fa candidato a sindaco di Volpiano, arrestato perch√© pare andasse a cena con l’intero clan organizzando di piazzare uomini delle cosche nelle istituzioni; e come il consigliere comunale di Orbassano Luca Catalano, nipote del boss Giuseppe Catalano considerato il capo dei capi in citt√†, che porta la Porchietto, allora candidata presidente della Provincia, a incontrare lo zio nel suo bar.

Dall’altra, nel PD e nell’IDV, li chiamano continuamente per chiedergli voti: e qui al centro della storia c’√® la ndrangheta rivolese. Tutti sanno che Rivoli √® in mano alla ndrangheta, io ne parlo nel mio blog da anni; eppure questi cascano dal pero. Il protagonisti sono il consigliere regionale Nino Boeti, ex sindaco di Rivoli, e l’onorevole Mimmo Luc√†, da vent’anni deputato DS/PD di Rivoli, che stando alle carte dell’indagine hanno contatti con Salvatore “Giorgio” De Masi, capo della ndrangheta rivolese e di altre zone della cintura.

Luc√†, in particolare, meno di sei mesi fa incontra De Masi al bar Massaua, per parlare delle primarie per il sindaco di Torino; e gli chiede direttamente i voti per Fassino. Il giorno del voto, De Masi gli racconta che ha fatto il suo lavoro, ma che la cosa √® stata difficile perch√© anche Gariglio ha chiesto i voti dei “calabresi”, per tramite di Mangone.

Posso anche capire che Fassino non ne sapesse niente, lui ha chiesto a tutti i capicorrente di trovare voti e poi ognuno ha seguito i suoi canali, e questi della ndrangheta non sono certo gli unici che ha preso, anzi. Per√≤ Boeti, Luc√† e De Masi sono tutti paesani, tutti calabresi della Locride e dintorni. Ovviamente non tutti i calabresi sono affiliati alle ndrine – tra l’altro pure uno dei nostri eletti √® di quelle parti – ma √® credibile che persone che fanno politica a Rivoli da trent’anni e che vengono da quello stesso ambiente, dunque lo conoscono bene, per trent’anni non abbiano mai un dubbio, non sappiano chi √® De Masi? Una persona che gi√† un anno fa, ben prima dell’episodio citato, era sui giornali per gli stessi motivi? In un Comune in cui gi√† da anni le inchieste sulle infiltrazioni della ndrangheta si susseguono?

E non ci dicano che in campagna elettorale si stringono migliaia di mani, si chiede il voto a chiunque, non si pu√≤ sapere con chi ci si incontra. E’ vero, ma il beneficio del dubbio pu√≤ valere al massimo per la Porchietto, alla sua prima campagna elettorale, se veramente si √® limitata a farsi scarrozzare per dieci minuti in quel bar; ma per Luc√† e Boeti, che chiamano attivamente queste persone, che dicono tranquillamente di frequentarle da anni, non c’√® niente da giustificare: se anche non si fossero mai accorti di niente, sarebbero perlomeno troppo stupidi per sedere nelle istituzioni.

Stessa cosa per Gaetano Porcino, uno dei capi dell’IDV torinese, anche lui di Reggio Calabria, ex consigliere comunale di Torino ora onorevole, che ha appena piazzato in Comune il figlio; le sue intercettazioni non sono ancora uscite, ma √® scritto che anche lui parlava con De Masi. E poi c’√® ancora gente che vota IDV per difendere la legalit√†…

Forse questi comportamenti non sono reato in sé, non lo so, valuterà la magistratura; sul piano politico, però, è necessario che i tre partiti coinvolti prendano provvedimenti, dimostrino che le collusioni con la ndrangheta non sono tollerate al loro interno. Fassino, Bersani, Di Pietro, Ghigo e così via, sostengono di non averci niente a che fare? Allora facciano piazza pulita subito, e chiedano a queste persone di dimettersi immediatamente da ogni carica pubblica.

Altrimenti avremo la prova che ci prendono in giro, la conferma che la ndrangheta influenza le istituzioni, e – dato che la ndrangheta vive di cemento, edilizia e grandi opere – anche i dubbi sull’incredibile insistenza del PD torinese nel far partire gli appalti del Tav, sulla vera storia dei proiettili che girano, non potranno che aumentare; perch√© sappiamo quel che non vogliamo vedere, cio√© che delle coalizioni che amministrano Torino e il Piemonte, di destra o di sinistra che siano, fa spesso parte anche il partito della ndrangheta.

divider
 
Creative Commons License
Questo sito è (C) 1995-2019 di Vittorio Bertola - Informativa privacy e cookie
Alcuni diritti riservati secondo la licenza Creative Commons Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo
Attribution Noncommercial Sharealike