[[Mario Venuti – Un altro posto nel mondo]]
Stasera è una bella serata, per molti motivi e nessuno in particolare. Tornando a casa stanco e contento dopo l’attività fisica, Radiodue mi ha sparato senza preavviso questa canzone, e mi è piaciuta; non tanto per l’inizio (per il quale non resta altro che aspettare fiduciosi), ma per il modo in cui trasmette il senso delle infinite e sorprendenti possibilità con cui le nostre vite si intrecciano, si scontrano e si reincontrano – ma anche di come siano molte anche le possibilità che ci sfuggono, per paura, per pigrizia, per sfortuna o semplicemente per caso.
Però su una cosa non concordo: possiamo cogliere tutte le possibilità che il caso ci porge, se solo non abbiamo paura di provare, vedere che succede, e prendere e dare quel che c’è.
(Oh, lo so che è una canzone di Sanremo, ma io sulla musica non sono snob…)
lo stupore che mi colse
quando lei mi disse “sono innamorata di te”
dura troppo poco la vanità di sentirsi amati
un po’ di gratitudine poi voglia di fuggire via
non riesco a immaginare qualcuno, qualcosa che inizi
ho più dimestichezza con la fine
e non c’è niente che mi riporta indietro
ci sarà un altro posto nel mondo
una strada che riparte da qui
ci sarà un altro istante nel tempo
per vivere tutte le vite possibili che volevo io
un’auto in lontananza sfocata dal sole
viene verso di me
il caso ci porge infinite possibilitÃ
che non possiamo cogliere e si perdono
non serve a niente ormai guardarsi indietro
ci sarà un altro posto nel mondo
una strada che riparte da qui
ci sarà un altro istante nel tempo
per vivere tutte le vite possibili
5 Maggio 2006, 12:07
http://angolotesti.leonardo.it/E/testi_canzoni_enrico_ruggeri_2886/testo_canzone_quante_vite_avrei_voluto_98326.html
15 Maggio 2006, 11:55
Pare che “nulla succede per caso” (titolo di un libro).
E proprio mentre sto riflettendo sul “mio posto nel mondo”, mi imbatto per caso nel tuo blog.
Sono pienamente d’accordo col tuo disaccordo: possiamo cogliere tutte le possibilità che il caso ci porge, se solo non abbiamo paura di provare, vedere che succede, e prendere e dare quel che c’è.
Ed io invece, e purtroppo, muoio di paura.