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venerdì 28 Dicembre 2007, 14:49

Da Torino a Milano

Visto che siamo in periodo natalizio, continuo con i video, e in particolare con questo meraviglioso spot, dedicato a tutti i torinesi che si lamentano di non essere milanesi. Chi emigra da Torino a Milano raramente lo fa in piena libertà, e più spesso lo fa perché spinto da questioni professionali; ma sono parecchi quelli che anche dopo vent’anni di vita milanese continuano a sentirsi sabaudi anziché biscioni.

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9 commenti a “Da Torino a Milano”

  1. desmentera:

    ahahahha grandissimi ciau bale ;)
    meraviglioso anche il loro doppiaggio de “il gladiatore” per cui rido internamente ancora adesso ;)
    Non male anche il vecchio video dei volontari 2006 danza della neve… fuma fiuchè ;)
    Un saluto post-natalizio
    desmentera

  2. BlindWolf:

    Questo video l’ho scoperto pochi giorni fa e stasera (prima di leggere questo post) l’avevo citato ad un amico.

    E comunque anche i milanesi dovrebbero imaparare a dire “boia faos“!

  3. vb:

    La cosa più bella è il tizio che sull’inquadratura finale smette di sorridere e fa il dito medio :-D

  4. Tizio:

    Ci son certe cose che ti rendono milano impagabile: andare alla Scala, godere di uno spettacolo strabiliante, fare ciao ciao con la manina ad angela merkel (giuro, era lei!) che ti risponde sorridendo e poi, nell’intervallo, andare da Grom a gustare la tua veloce cena, un gelato, prima che ricominci lo spettacolo.
    Milan l’è un gran Milan…
    :D:D:D

    (PS: lo so che Grom è torinese, l’hanno esportato un po’ ovunque, ma quello che manca a Torino è un genio della musica – Daniel Baremboim – che ti trasforma un’orchestra normalmente sferragliante in un divino strumento per il rito wagneriano)

  5. simonecaldana:

    Tizio: un po’ come dire che Torino e’ impagabile perche’ solo li’ puoi salire sulla Mole e 5 minuti dopo mangiare da McDonald’s.
    (Attendo impaziente la gente che mi chiedera’ “cosa c’entra McDonald’s con Grom” dimostrando d’essere piu’ interessata all’estremita’ che al satellite)

  6. Tizio:

    In un certo senso si, ci sono posti che rendono unici i luoghi (o se ti suona meglio, ci sono luoghi che rendono unici i posti).
    (e il gelato di Grom era comunque buono, anche se ingurgitato in via Santa Margherita e non in Via Accademia delle Scienze)

  7. massimo cavazzini:

    ueeee, pheeega :-)

    un mk sabaudo che resiste

  8. .mau.:

    Hanno spostato Grom? Non è più in piazza Paleocapa?

  9. vb:

    Ora ce ne sono due. Coi soldi che fanno, penso che presto ce ne saranno trenta, anche se una delle lezioni base del marketing postmoderno recita “il declino di un prodotto inizia quando la gente non deve più spostarsi apposta e fare la coda per averlo”.

 
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