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venerdì 7 Marzo 2008, 15:16

Scava scava

Per carità, riqualificare un pezzetto di città va sempre bene, ma sono rimasto perplesso nel leggere che l’amministrazione comunale ha un nuovo magnifico progetto per rifare piazza Arbarello, prima aumentando la profondità del parcheggio sotterraneo per togliere le auto (un’idea semplice semplice, giusto poco costosa), e poi unificando la piazza alberata con lo spiazzo esistente verso via Garibaldi per realizzare un’area pedonale, con al centro un “padiglione tutto acciaio e vetro” che ospiterebbe le attuali bancarelle di libri e altre attività culturali.

Sono rimasto perplesso per prima cosa perché a duecento metri di distanza c’è già un “padiglione tutto acciaio e vetro”, quello di Atrium Torino, che stanno invece per demolire. E per seconda cosa perché non più tardi di due anni fa, forse anche meno, hanno speso un sacco di soldi per riorganizzare lo spiazzo a parcheggio, aggiungendo le transenne, cambiando la circolazione e così via.

Chissà perché, da quando a Torino è al governo il centrosinistra, si continua a scavare e costruire e demolire e ricostruire qualsiasi cosa: strade, autostrade, ferrovie, linee tramviarie, fogne, palazzi, grattacieli, centri commerciali, stadi… Sarà anche giusto sviluppare le infrastrutture, ma non è che c’entrano qualcosa anche i rapporti di amicizia (quando non di parentela) tra i locali costruttori e i locali amministratori?

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28 commenti a “Scava scava”

  1. D# AKA BlindWolf:

    Destra o sinistra che sia, l’effetto Penelope di strade, palazzi, ponti, gallerie e simili è sempre stato un ottimo mezzo per tenersi amiche le lobby del cemento e dell’asfalto.

    Ah, inoltre queste cose fanno crescere il PIL (le imprese che lavorano fatturano) quindi possiamo fingere di essere tutti più ricchi.

  2. foma come l'oma seimper fait...:

    (facciamo come abbiamo sempre fatto…)

    complimenti: un bell’inno al miglioramento della qualità della vita o allo sviluppo della città e dei suoi servizi, anche in assenza di costi diretti per la collettività

    a quando il prossimo post con lamentazioni sulla dinamicità imprenditoriale di altre città/regioni/nazioni?

    ps. d’altronde costruttori, commercianti e simili non sono veri imprenditori: mica lavorano su internet, loro…

  3. Luciano Mollea:

    eh vb… il problema è che queste cose si sanno, ma se le fa qualcuno è schifoso nepotismo, se le fa qualcun altro si chiama “sviluppo sostenibile”.
    Tutto sta a come fai gli spot per prendere per il culo la gente…

  4. foma come l'oma seimper fait...:

    eh luciano, mica lavorerai anche tu su internet e dintorni…
    o magari stai seguendo lo stesso corso di qualunquismo applicato

  5. vb:

    Veramente non mi sembra qualunquismo: ho esposto una critica puntuale al progetto, basata sul fatto che 1) quel che si vuol costruire esiste già nella piazza a fianco, dove però lo vogliono demolire; e 2) hanno già rifatto la piazza, seppur parzialmente, meno di due anni fa.

    La Torino di questi anni è piena di sprechi edilizi pubblici abbastanza inspiegabili: senza scomodare gli stadi, adesso stanno di nuovo rifacendo il cavalcavia di via Guido Reni, dopo averlo rifatto dieci anni fa (per un cavalcavia mi sembra una vita un po’ breve). Hanno speso miliardi per fare la linea 4, dopodiché il tram passa una volta ogni quarto d’ora perché devono mantenere anche i bus sullo stesso percorso, perché il tram è troppo lento o chissà per quale motivo. Hanno abbattuto la sopraelevata di corso Mortara, dicendo che disturbava il prato adiacente, e poi la rifaranno tra qualche anno come sottopasso. Hanno costruito un sottopasso in corso Spezia che non porta da nessuna parte, se non al parcheggio dell’8 Gallery. Hanno rifatto piazzale Valdo Fusi in modo osceno, poi ci hanno costruito su una capanna di legno, poi l’hanno smontata e portata a Piossasco, e ora ci vogliono costruire su uno pterodattilo di vetro da 5 milioni di euro (!) perché così il piazzale è troppo brutto. Hanno speso miliardi per interrare la Torino-Ceres fino a Dora, servizio peraltro inutile, dopodiché hanno cambiato idea e ora butteranno via il tunnel e ne faranno un altro in corso Grosseto. Devo continuare?

  6. Attila:

    Beh… per quel che riguarda il tunnel al parcheggio dell’8… un motivetto ci sarebbe anche…

  7. D# AKA BlindWolf:

    No, magari il cosiddetto qualunquista sono io. E comunque non lo sono :-P

    @foma come l’oma seimper fait…: con tutto il rispetto per le varie forme di imprenditoria vorrei far presente due cose:
    1) un conto è appaltare con giudizio, un altro è versare deliberatamente vagonate di denaro pubblico sulle imprese amiche
    2) i tempi cambiano ed un’impresa florida può essere sbattuta fuori dal mercato

    Senza fare del qualunquismo: la nostra vecchia classe politica ha ancora la testa agli anni ’50. Costruzioni, siderurgia, tessile, chimica, meccanica, alimentazione e turismo. Berlusconi è un po’ più moderno aggiornato e ci aggiunge comunicazione e pubblicità.
    I politici (e forse neanche tu) l’IT non la capiscono. Qualche anno fa qualcuno di loro ha detto: “Eh, ma tanto il treno dell’ICT è già passato”. Sbagliato. I treni continuano a passare e li stiamo a guardare. Le nazioni emergenti stanno puntando e guadagnando molto con l’ICT: i costi di partenza possono essere bassi ed il vero capitale è il cervello; sembra un business perfetto per noi italiani geniali e squattrinati.

  8. foma come l'oma seimper fait...:

    lezione di qualunquismo 2: ricordatevi di denigrare adducendo motivazioni:
    – non pertinenti (sostenere la perfetta fungibilità di Atrium, costruito in altra area e per scopi diversi)
    – parziali (sostenere che l’intervento sia costoso, senza citare che non dovrebbe essere a spese dirette della collettività)
    – prese da luoghi comuni (richiamare “interessi innominabili” di cui non si ha alcuna prova: “è noto che chi dà un appalto lo fa per sporco interesse personale e non per il bene della comunità”)

    ed infine, se necessario, fornite un elenco di altri presunti spechi, così etichettati sulla base di motivazioni in stile “chiacchiera da bar/parrucchiera”

    devo continuare?

  9. foma come l'oma seimper fait...:

    parlando d’altro

    @blindwolf(7): certo che ict è imprenditoria, ora forse sottovalutata magari a seguito di un periodo di forte sopravvalutazione. la sua funzione di elemento acceleratore dello sviluppo economico è già stata ampiamente dimostrata, così però come è dimostrato il fatto che ancor oggi – e non solo negli anni ’50 – lo sviluppo economico dei paesi, anche di quelli ex emergenti (cina, india, ecc.), si basi in primo luogo sui settori che citavi: costruzioni, siderurgia, tessile, chimica, meccanica, alimentazione e turismo. che ci piaccia o no

  10. D# AKA BlindWolf:

    La differenza è che i settori che mi citi nelle nazioni emergenti stanno
    o emergendo dal sottosviluppo
    o esportano nelle nazioni più ricche facendo leva sul basso costo (a volte anche sulla bassa qualità, per quanto riguarda certi manufatti o prodotti alimentari).

    Anche il settore informatico fa leva sul basso costo, ma l’India (e non solo) sta sfornando ottimi ingegneri a tutto spiano. Anche in Irlanda (per restare in Europa occidentale) le nuove tecnologie stanno dando una marcia in più all’economia.

    P.S.: anche il famigerato italia.it è stato un discreto spreco, e qui si parla di Internet. Ma non è stato “sviluppo dell’ICT”.

  11. Paolo:

    Ciao a tutti,
    sono uno skater di piazza arbarello (sì il park che verrà dempolito per far posto a un centro “commerciale per bambini” che finanzierà il progetto) e penso di essere come voi (forse anche di più) contrariato per quest’idea, e sto appunto scrivendo una lettera al sindaco e all’assessore alla viabilità per far presente il problema mio e dai miei amici, dato che è rimasto l’ultimo skatepark in zona dopo la chiusura del negozio con sottostante park “amante casella”.
    A questo punto rimarrebbe solo piazza castello (che non ha rampe e non mi piace) e dove oltretutto passano i viglili a farci il culo. Spero che il mio gesto non si riveli vano come credo.
    saluti a tutti,
    Paolo

  12. vb:

    Paolo: Eh ma anche voi, vorrete mica frenare lo sviluppo di Torino! ;-)

  13. lidia:

    Continuiamo a scavare così chi fa, come me l’arche-antropologa, ha di che mangiare!!!
    Ovviamente un po’ scherzo, e un po’ no: se c’è da scavare, io ovviamente, ho lavoro. E questo è il motivo x il mio essere ‘pro’. Dall’altra, gli scavi fine a sè stessi, quelli per eliminare un problema creandone 100 altri (per anni la piazza devastata, senza i parcheggi che c’erano, e senza quelli che ci saranno; soldi su soldi spesi x qualcosa di cui si poteva far a meno…) servono a pochi. Lo so, lo so…

  14. foma come l'oma seimper fait...:

    eh, lidia… massì, perché angustiare le persone modificando la viabilità per costruire la metro e ridurre la congestione stradale, perché togliere l’abitudine del parcheggio selvaggio in piazza san carlo per interrare i parcheggi e trasformarla in un’area pedonale… orsù, foma coma l’oma semper fait
    comunque la lezione n°2 l’hai imparata bene

    ps. scusa lidia, hai mai avuto la barba? o forse l’aveva rossana…

  15. Tizio:

    Si, facciamo come abbiamo sempre fatto:
    la metropolitana per i puffi
    il sottopasso per gli gnomi….
    mo’ adesso ci arrivano pure i grattacieli
    massì lanciamoci.

  16. foma coma l'oma semper fait...:

    eh, Tizio… a quale categoria appartieni, di quelle qui ben rappresentate:
    – i cultori del bel tempo andato,
    – quelli del “si stava meglio quando si stava peggio”,
    – i “benaltristi” /scontenti cronici,
    – i “bastian cuntrari” / parliamo male che ci fa bene?

  17. D# AKA BlindWolf:

    Alla categoria “Abbiamo anche noi delle opinioni e le esprimiamo senza provocare e/o offendere”.

  18. Tizio:

    Appartengo alla categoria che prende la nuova e brillante metropolitana torinese e rimane schiacciato nei vagoncini e pure alla categoria che perde degli interi quarti d’ora in coda nei sottopassini.
    E tu, a quale, invece, a categoria appartieni?
    A quella del: viviamo nel migliore dei mondi possibili?
    beato te.
    ah, appartengo pure a quell’altra categoria, quella che quotidianamente sbatte contro la dura realtà.
    sboink!
    ahia…

  19. .mau.:

    @Tizio: ci sono salito, sulla metro di Torino, e non ho avuto grossi problemi con la testa.
    (però sui sottopassini, a partire da porta Palazzo, hai pienamente ragione)

  20. vb:

    .mau.: Penso si riferisse al fatto che, nelle ore dei pendolari, già oggi e già a partire da Massaua è difficile riuscire a salire in direzione centro, almeno nel primo e nell’ultimo vagone. Per carità, a Londra usavano dire che “gente pigiata nelle ore di punta = profitto per gli azionisti” (fino agli anni ’30 le metropolitane erano aziende private!) però sono curioso di vedere cosa succede una volta che aprirà fino a Bengasi e poi fino a Cascine Vica: spero che non si riveli clamorosamente sottodimensionata.

  21. .mau.:

    @vb: se non sbaglio, uno dei punti di forza del VAL è che – se hai abbastanza treni – puoi scendere sotto il minuto e mezzo tra un treno e il successivo. Credo che adesso le attese siano più alte, giusto? quindi il problema è banalmente di comprare i treni.
    (ma perché sono i vagoni estremi e non quelli centrali i più pieni?)

  22. Tizio:

    il problema non è “comprare i treni”, ma coprire il buco finanziario causato dagli elevati costi, troppo alti rispetto alle reali possibilità di utilizzo della metro, anche se ultimamente sono aumentati i passeggeri (per questo la metro, specie in direzione centro, è assai affollata)
    si potrebbero trovar fondi aumentando il costo dei biglietti, ma non è una soluzione praticabile, perchè disincentiva l’utilizzo.
    Poi, comunque, è proprio piccola, anche all’interno dei vagoni la disposizione dei sedili lascia a desiderare, gli spazi sono sfruttati assai male con i passeggeri che occupano i seggiolini ribaltabili posti vicino alle uscite, intralciando le operazioni di discesa e di salita degli altri passeggeri
    insomma… un carnaio di gambe…

    Perchè sono più affollati i vagoni posti alle estremità dei treni? vuoi mettere… veder avanzare un trenino senza guidatore.. sei tu stesso che puoi immaginare di essere il macchinista, in fondo siam tutti bambini :)

  23. vb:

    Non solo, ma il primo e l’ultimo vagone sono quelli che si trovano davanti agli arrivi di scale e ascensori. Per il resto temo che il problema sia appunto il rapporto passeggeri/treno e quindi ricavi/treno, non tanto l’impossibilità fisica di aggiungerne altri (che comunque ha un limite, ora la frequenza è già 2 minuti in ora di punta e 3 minuti nelle altre ore… almeno quella che è scritta sui pannelli). Non a caso all’estero ho visto il VAL solo su tratti brevi dove l’affollamento viene sopportato senza problemi (es. il tratto RER Antony – Orly Aeroporto a Parigi) oppure in città piccole dove l’estensione delle linee è molto minore.

    Poi per carità, non sono un esperto :)

  24. Thomas Jefferson:

    Foma: “complimenti: un bell’inno al miglioramento della qualità della vita o allo sviluppo della città e dei suoi servizi, anche in assenza di costi diretti per la collettività”

    Chi paga? Qualche fondazione? Qualche generoso magnate? O forse lavorano gratis?
    there ain’t no such thing as a free lunch

  25. .mau.:

    @vb: la linea 5 che stanno iniziando a costruire sotto casa mia a Milano è in VAL, con i treni che avranno metà capacità rispetto alle tre linee standard. La 4, se partirà, credo che sarà pure in VAL. Credo che il costo maggiore non siano tanto le gallerie, quanto le stazioni da fare.
    @Tizio: capisco il primo vagone, ma l’ultimo? :-)

  26. foma coma l'oma seimper fait...:

    eh, Thomas… noto con piacere che ti piace pontificare anche su temi che non conosci o che ritieni che non valga la pena di approfondire. Infatti l’articolo del giornale citava il sistema di “project financing”, che non è esattamente una malattia esantematica inglese.

    Mi sorge un dubbio: è forse il caso di aggiungere un ulteriore criterio “citare dottamente per indurre in soggezione gli interlocutori”?

    ps. lungi da me l’intenzione di offendere; d’altronde ciascuno è in grado di riconoscere da solo se e quanto il proprio modo di partecipare alla discussione sia stato in linea con i “criteri” elencati in precedenza

  27. Thomas Jefferson:

    Foma: io ti ho chiesto, visto che mi era sfuggito il link all’articolo e raramente le opere pubbliche sono gratis. Staremo a vedere.
    Ma vuoi dire che anche l’inutile realizzazione di atrium e la sua demolizione sono coperte?

    Comunque se tu ne hai piacere, ti accontenti di poco :-)

  28. Tizio:

    L’ultimo vagone? è zeppo di quelli che acchiappano la metropolitana… per un pelo.

 
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