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domenica 17 Agosto 2008, 13:23

La Rai massacra le Olimpiadi

Lamentarsi della Rai è uno sport nazionale; eppure, se basta aprire un qualsiasi blog, giornale o sito sportivo in questi giorni per leggere pagine e pagine di insulti alla nostra emittente di Stato, quindi qualcosa che non va ci deve pur essere; se mi passate la lunghezza, vi spiego le mie continue frustrazioni.

Diamogli pure l’attenuante che trasmettere in televisione una Olimpiade è difficile: quasi in qualsiasi momento si svolgono una decina di gare, e pur privilegiando quelle in cui vi siano italiani in gara (criterio già di per sé discutibile, ma comunque il più sensato in funzione delle aspettative degli spettatori, che per il 90% degli sport olimpici non sanno nemmeno le regole e arrivano al massimo a distinguere tra “quell’italiano lì” e “gli avversari”) capitano continuamente dilemmi orribili: trasmetto la scherma o la pallanuoto?

Per fortuna siamo nel 2008, e la Rai non è più limitata dai classici tre canali. In pratica, aiutata anche dal fatto che le gare si svolgono dall’alba fino al primo pomeriggio – fasce televisivamente non certo cruciali -, la Rai può dedicare alle Olimpiadi due canali: RaiDue (analogico e digitale terrestre) e RaiSportPiù (digitale terrestre e satellitare in chiaro), più otto diversi stream via Internet per coprire tutto il resto.

Sarebbe meraviglioso, se a gestire la programmazione non ci fossero gli ineffabili strateghi della redazione sportiva Rai.

Già, perché una persona sana di mente, quando ci sono due eventi contemporanei egualmente importanti, li manderebbe uno su un canale e uno sull’altro, magari mettendo su RaiDue gli sport più popolari e su RaiSportPiù – che comunque, tra digitale, satellite e Internet, è visibile dall’80% degli italiani – quelli un po’ più di nicchia.

Invece no: per metà del tempo, RaiDue e RaiSportPiù trasmettono la stessa cosa. Ma proprio la stessa! Qualcuno deve aver pensato che il target olimpico – che per la Rai apparentemente non è fatto di giovani, ma di vecchine col televisore in bianco e nero – non sia in grado di usare un canale digitale o satellitare: per cui, si manda un evento sul digitale, mentre su RaiDue si manda lo stesso evento, però in un riquadro che occupa due terzi dello schermo, mentre in un angolino c’è un altro riquadro minuscolo dove probabilmente sta venendo trasmessa l’altra gara importante del momento, solo che ci vorrebbe una lente di ingrandimento per individuare gli atleti e distinguerli dallo sfondo.

Dopodiché, su RaiDue comincia l’invenzione più assurda: il “ping pong”. Inteso non come disciplina olimpica (anche perché sulla Rai non si è vista manco mezza immagine del ping pong inteso come disciplina olimpica) ma come tentativo di trasmettere contemporaneamente due eventi, rovinandoli entrambi. Già, perché se tu sei preso da una partita di pallavolo nel suo momento clou, non è che di botto puoi resettare le emozioni ed appassionarti alla lotta greco-romana, e poi tre minuti dopo tornare sulla pallavolo (essendoti perso metà delle azioni migliori) e ritrovare l’eccitazione di prima, ma solo per altri due minuti, fino al successivo cambio di evento.

Facciamo l’esempio di ieri: in contemporanea si svolgevano una finale di consolazione della scherma, dove l’Italia avrebbe vinto il bronzo anche a mani legate, e il quarto di finale del calcio, Italia-Belgio a eliminazione diretta, chi vince è medaglia quasi certa, chi perde è fuori. Cosa avrebbe fatto una persona normale? Avrebbe mandato il calcio su RaiDue – ricordando che in Italia il pubblico del calcio è ampiamente superiore a quello di tutti gli altri sport messi assieme – e la scherma su RaiSportPiù.

Purtroppo, però, a RaiSport il calcio sta chiaramente sulle balle. Sarà che devono parlarne già per tutto l’anno; sarà che in questi giorni tutti i presidenti delle federazioni sportive italiane passano il tempo a sfruttare le proprie raccomandazioni politiche per ottenere che i propri sport minori – che, ricordiamo, si chiamano così perché di loro non frega niente a nessuno, anzi in certi casi non si capisce nemmeno come facciano a definirli sport – passino una buona volta su RaiDue. Sarà che i giornalisti Rai, invece di dedicarsi a fare servizio pubblico e quindi mostrare alla gente ciò che vuole vedere, si sentono aulici educatori che devono sfruttare il momento per far capire al popolo italiano quanto siano nobili la corsa nei sacchi olimpici o il tiro al piccione olimpico. Ma c’è, alla Rai, un evidente razzismo anticalcistico.

Già qualche giorno fa hanno stupito il Paese non trasmettendo Italia-Corea di calcio, per mandare invece in onda una interessantissima semifinale di spada tra un francese e un ungherese. Per mezz’ora tutta Italia ha zappato freneticamente su ogni canale disponibile, cercando di capire dov’era che davano la partita. Solo allora, dopo il primo milione di telefonate di protesta, alla Rai si sono degnati di mandare una sovraimpressione per dire che l’avrebbero trasmessa al termine della scherma; così, due ore dopo, hanno mandato in registrata non la partita, ma una sintesi, in cui ogni tanto, improvvisamente e senza avvertire, sparivano dieci minuti di gioco. Fine del servizio pubblico e italiani imbufaliti.

Si sperava che avessero imparato dai propri errori; e invece, niente. Ieri, qualche milione di italiani voleva vedere la partita, che è stata bellissima, combattuta, piena di colpi di scena, con cinque gol e due espulsi; e poi, ce n’erano una decina – tutti parenti delle atlete italiane in campo – che volevano vedere una finalina per la medaglia di bronzo dall’esito scontato (dopo due minuti l’Italia vinceva 9-2…). Comunque, avendo due canali, non c’è problema: si manda il calcio su uno e la scherma sull’altro, giusto?

No. La Rai ha mandato: sul digitale, solo la scherma; su RaiDue, un “ping pong” fatto di due terzi di scherma e un terzo di calcio. Per due terzi del tempo, a reti unificate andava in onda la scherma, che tra l’altro è lo spettacolo meno televisivo del mondo: ci sono due tizi bardati che saltellano per trenta secondi, dopo di che si buttano l’uno addosso all’altro e non si capisce niente, poi per quaranta secondi tutti guardano il soffitto mentre l’arbitro esamina la moviola, e poi l’arbitro dà un punto a uno dei due a caso, o più spesso dice “nulla di fatto” (ma in francese, che in inglese sarebbe troppo comprensibile) e si ricomincia. Forse Massimo De Luca e soci speravano di appassionare “a tradimento” gli italiani alla scherma; il risultato però è che gli italiani hanno passato il tempo a bestemmiargli dietro, mentre emozioni calcistiche di vario genere scorrevano via in un riquadrino per trasmettere invece su tutti i canali un arbitro che guarda un televisore. Invece che appassionarci, ora odiamo tutti la scherma: speriamo che alle prossime Olimpiadi la aboliscano, così magari ci faranno vedere la partita.

Ma non è un problema che riguarda solo il calcio: stamattina c’erano una eliminatoria di pallavolo, un quarto di finale di pallanuoto, e poi il canottaggio, con gare per la maggior parte senza italiani, e la vela. Pallavolo e pallanuoto sono tra gli sport maggiori in Italia, gli altri no; quindi si potevano mandare le due partite sui due canali e magari interromperle per qualche minuto per le sole finali di canottaggio degli italiani, mandando poi la vela alla fine, in differita ma per intero.

Invece no: il satellite è stato interamente dedicato al canottaggio; una mattinata piena di finali di sconosciuti e senza mezzo italiano, a parte un quarto d’ora, di uno sport che riscuote un interesse numericamente comparabile a Protestantesimo e dove quest’anno l’Italia ha pure fatto sonoramente schifo (altro che Abbagnale). Se calcoliamo cosa costa un canale digitale e satellitare, la Rai avrebbe speso di meno pagando il viaggio a Pechino a tutti gli italiani interessati alle gare.

Dall’altra parte, pigiati insieme, pallavolo e pallanuoto più pure un po’ di vela. Ora, la pallavolo è stata interessante fino al secondo set, poi le italiane sono chiaramente crollate, e comunque non c’era la qualificazione in palio. La pallanuoto, invece, è stata epica, con la zona medaglie in gioco, e l’Italia sempre a inseguire fino a raggiungere il pareggio su rigore a quattro secondi dalla fine, poi i supplementari tesissimi e la sconfitta finale ai rigori. Dunque, capito come girava, io avrei dato spazio alla pallanuoto e rimandato la fine del volley ad una eventuale differita; invece no. Avendo distribuito i minutaggi su RaiDue tra i vari sport col manuale Cencelli, mentre in piscina lottavano e prendevano pali noi ci siamo subiti lunghi periodi di brasiliane che schiacciano in faccia alle italiane con qualsiasi parte del corpo (oltretutto erano pure le uniche brasiliane brutte di tutto il Brasile). Poi, grazie a Dio, il volley è finito (non senza che ci avessero fatto vedere l’imperdibile punto del 25-16) e… è arrivato il canottaggio. Che già andava in onda sull’altro canale.

Allora, ancora ancora posso capire il farmi vedere la gara in cui gli italiani favoriti perdono ma prendono l’argento. Ma poi, hanno cominciato con la vela. Inquadrando un mare in tempesta dove non si vedeva niente. In una gara dove non si capiva nemmeno come facessero le classifiche, e l’Italia risultava una volta prima, una volta quinta, anzi no, forse è seconda, boh. A un certo punto si sono inventati il teatro dell’assurdo: per accontentare tutti, mandavano l’audio della vela ma le immagini della pallanuoto. Con il commentatore della vela che gridava “Ecco che scuffiano! Che immagini eccezionali in diretta!”, ma sullo schermo si vedevano i culi delle pallanuotiste che andavano a bordo vasca per il time-out, gli unici 60 secondi che si potevano anche non trasmettere.

La clamorosa rimonta finale delle azzurre in vasca si è vista sì e no per un terzo. Il secondo e decisivo supplementare non si è visto proprio, perché dovevano mandare in diretta, attenzione, non la gara di canottaggio, ma minuti e minuti di interviste finali con i nostri ansimanti che gridavano “Ciao mamma, sono arrivato due!”, che peraltro stavano già andando in onda sull’altro canale, e che era proprio fondamentale mandare in diretta anche su RaiDue. E poi, il finale della vela, con i due commentatori che dopo mezz’ora ancora non avevano capito una mazza di cosa stesse succedendo, e hanno gridato “Ecco! Arriva l’Italia, è argento, è argento!”, mentre le immagini mostravano solo la nebbia, e alla fine si è scoperto che l’Italia era quarta.

Bene, potrei andare avanti ancora per pagine – menzione speciale per l’idea di portare da Roma a Pechino ben otto editorialisti come Velasco e Chechi, apposta per farli parlare in diretta nello speciale di prima serata italiana ovvero dalle 3 alle 5 del mattino cinesi: immaginate che brio in trasmissione – ma mi fermo qui. Ci siamo capiti.

P.S. E Internet, direte voi? Almeno chi ha la banda larga potrà vedere quel che vuole, no? Beh, no: gli otto canali streaming funzionano solo con Windows Media, e comunque sono sempre piantati per mancanza di banda. Sul blog ufficiale, RaiSport ha scritto che “è colpa vostra perché vi collegate in troppi”. A nome del pubblico, scusate se esistiamo.

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39 commenti a “La Rai massacra le Olimpiadi”

  1. angelo da genova:

    Finalmente un commento pacato e sostanzioso sulle prestazioni olimpiche della RAI.
    Sono d’accordo su quasi tutto, tranne per la propensione a dare precedenza allo sport che gli italiani prediligono -IL CALCIO – per la ragione che in Italia siamo tutti appassionati di calcio.
    Sono propenso a credere che l’occasione olimpica debba essere uno SPOT unico per certi sport che qui in Italia non sono considerati, ma che rendono degno un popolo di sedere tra le nazioni più evolute.
    Non parlo della corsa nei sacchi o del tiro alla fune, ma di sport nei quali in passasto gli atleti italiani hnno eccelso e che attualmente restano sotto traccia: vedi canottaggio, ad esempio.
    E non mi sembra una buona ragione propinare calcio, calcio e calcio, perchè il popolo lo vuole, lo vuole, lo vuole.
    Di calcio si fa ndigestione quotidiana tutto l’anno: nemmeno l’estate ce lo risparmia: almeno ogni quattro anni lasciamogli tirare il fiato.

  2. D# AKA BlindWolf:

    vb, sai che qui mi tocchi sul vivo…

    Concordo su alcuni punti: trasmettere le Olimpiadi è difficile ed è ridicolo puntare i dua canali via etere sullo stesso evento. E sono stato anch’io perplesso (anche se preferisco altri sport al calcio) della mancata diretta di Italia-Corea (in compenso se mi ricordo bene ad Atene davano la diretta al calcio e la differita-finta-diretta all’atletica…).

    Ma dire “RaiSport odia il calcio” è ridicolo. La FIGC ha un milione di tesserati, il basket 330’000 e la pallavolo 300’000; ma se stiamo a guardare lo spazio dedicato dalla Rai a questi sport il rapporto è molto più alto. Dei Mondiali e degli Europei di calcio vengono trasmesse tutte (o quasi) le partite in diretta, di pallacanestro e pallavolo solo le partite della Nazionale (raramente, se la fascia oraria lo permette, la finale; gli ultimi Mondiali di pallacanestro hanno avuto questa fortuna dato che erano a mezzogiorno ora italiana). Indimenticabile quella volta che non hanno dato la diretta della finale mondiale del volley maschile (vinta dall’Italia) perchè le 8 di sera di domenica erano consacrate alle sintesi del calcio.

    Sul (durissimo, anche se in certi ambienti è snob) canottaggio non discuto, ma Galeazzi è mandato alle Olimpiadi solo per quello… e, senza dover citare gli Abbagnale, l’Italia ha una forte tradizione nel remo.

    Ribadisco inoltre la mia opinione che un’emittente pubblica non deve per forza dare al pubblico tutto quello che vuole (altrimenti sarebbe un’emittente commerciale), ma anche “forzare” un po’ la cultura nel pubblico. E senza la promozione degli sport poco noti durante le Olimpiadi avremmo un medagliere molto più povero.

    Le difficoltà e le contraddizioni nello scegliere cosa trasmettere al pubblico mainstream si notano anche nei tuoi commenti: trasmettere la popolare pallavolo o la cenerentola pallanuoto? Cambiare postazione quanto prendi mazzate o no? (velina durante il fascismo: “vietato pubblicare immagini di Primo Carnera al tappeto”).
    Alle Olimpiadi scorse la Turisini ha vinto un argento senza telecamere perchè nesuno pensava che ce l’avrebbe fatta.

    Il calcio, di per sè, è quasi un corpo estraneo alle Olimpiadi (anche se riconosco che questa volta i pedatori azzurri si siano ambientati molto meglio del solito); forse sarebbe meglio abbandonarlo in favore del calcio a 5.

    Internet: preciso che i canali 7 e 8 corrispondono a RaiDue e RaiSportPiù (il 7 viene interrotto quando viene trasmessa la programmazione ordinaria del secondo canale). Purtroppo vengono trasmessi con tecnologia MMS (proprietaria Microsoft), ma guardando il sorgente della pagina HTML ho trovato gli indirizzi di trasmissione e posso godermi la pallamano tramite VLC). Ho trovato anche un sito che colleziona streaming olimpici da tutto il mondo, ma l’hanno imputtanato di javascript per impedirne la visione senza browser (ovviamente non compatibile con Firefox e WMP 6)

    (ah, e comunque il tiro alla fune ed il tiro al piccione in passato sono stati specialità olimpiche)

  3. D# AKA BlindWolf:

    (scusate i refusi…)

    “cambiare postazione quando prendi mazzate”

    Inoltre quando ho parlato del rapposto tra lo spazio dedicato al calcio ed a pallavolo/pallacanestro mi riferivo ovviamente al totale annuale, non al periodo olimpico.

    P.S.: vb, quando parli di “scherma poco televisiva” in realtà (pur con l’aggravante della moviola, che spezza il ritmo) ti riferisci solo al fioretto: spada e sciabola sono molto più comprensibili anche ai profani. Inoltre prevedere se un incontro sarà spettacolare o no è difficile: dopo un biscottone 0-0 chi avrebbe previsto una partita spettacolare con il Belgio? Dopo delle grandi vittorie delle pallavoliste ci si potevano aspettare delle mazzate dal Brasile? E le pallanuotiste non erano molto più accreditate delle colleghe olandesi? Le fiorettiste hanno vinto facilmente il bronzo, ma non avrebbe dovuto essere così anche la semifinale?

  4. Mike:

    Caro vittorio, chiama di nuovo l’antennista amico dell’amministrato e fatti intallare uno switch DiSEQC, ed un altro LNB per vedere Astra a 19,2 (e a` che ci sei anche per vedere il 9 gradi, ma li` l’antennista deve essere ganzo.

    Dopodiché cerca di sintonizzare i canali di Astra sullo SkyBox. Decidi che alla prossima offerta Lidl del ricevitore Silvercrest te lo compri. :-)

    Vai alla pagina: http://ard-digital.de/23257_1
    E scopri che la programmazione in chiaro via satellite della televisione pubblica tedesca è su sei canali ARD e ZDF che sono i canali classici e quattro canali satellitari. Poi hai anche Eurosport.

    La Rai avrebbe potuto fare la stessa cosa? Si`: bastava usare Raisport, Rai Gulp, Rai Edu1 e Rai4 (per il dvb-t) e Rai Edu 2 (per il dvb-s) od anche il canale Rai Test, che trasmette sempre barre.

  5. Francesca Giusti:

    Ho visto ora l’atletica leggera su Rai2 e mi è venuta voglia di cercare un forum dove chiedere: ma che banda di rincoglioniti sono i nostri telecronisti??
    Critiche della regia a parte – non mi pronuncio perché non ho avuto molto tempo per vedermi queste Olimpiadi – da sempre non tollero gli speaker italiani in genere: non capiscono una minchia (almeno a sentire la mia collega bagnina pallanuotista) e, cosa ancora più insopportabile, si perdono continuamente in inutili disgressioni su vita morte e miracoli dell’atleta X, suoi trascorsi ospedalieri e cronistoria della famiglia negli ultimi 10 anni; tralasciano per minuti l’azione, dove intanto svariati atleti compiono la loro prova, sconosciuti, senza alcuna delle preziose attenzioni dei nostri ciceroni. Per non parlare delle splendide figure che qualcuno di loro (soprattutto tra gli ex sportivi) ci confeziona: bravo Fioravanti che non sapeva che il Capo dello Stato e Napolitano, attualmente, sono la stessa persona!!! AHAHAHAH! :-DDDDD
    Hai voglia a farci cadere le braccia….

  6. Paolo:

    Riguardo alla “colpa vostra”, ricordo (o letto qui o su Dagospia) di una relazione tecnica sulla infrastruttura di RaiNet, una cosa tipo: il CED è lo scaffale con due computer sopra.

  7. Lobo:

    il calcio con le olimpiadi c’entra poco o niente, quindi tanto meglio metterlo da parte :P

  8. gino:

    Invece che fare repliche di vecchi telefilm su rai 1 potevano tranquillamente trasmettere alcuni eventi anche su questo canale.
    Personalmente avrei tramesso per lo meno le partite di calcio su rai 1 lasciando la possibilità di trasmettere a tempo pieno la scherma su rai 2.
    Comunque quest’anno tra europei di calcio e olimpiadi la rai ha dato il meglio.

  9. Attila:

    La Rai odia lo sport in generale…

    Visti gli Europei (e il confronto con i precedenti Mondiali su Sky è a dir poco impietoso) e le Olimpiadi al massacro…

    Ho l’unica speranza che nel 2012 Sky non rivenda i diritti alla Rai per l’Olimpiade di Londra… almeno si potranno seguire le Olimpiadi e non i commenti (ridicoli) postumi alle gare come sta succedendo quest’anno…

  10. Ele:

    Premesso che non ho il digitale terrestre (non guardo tanto la TV), trovo la programmazione per la copertura delle Olimpiadi da parte di Rai2 ottima: odio il calcio, ma ho apprezzato l’aver coperto il match “contemporaneamente” alla semi-finale della sciabola a squadre.
    L’unica cosa che non sopporto sono i commentatori stile fine anni ’60: commenti ed esultazioni finte ed inappropriate; scarsa preparazione su regole delle discipline “coperte”, urla ed acuti fuori luogo.
    Ottimi invece Sandro Fioravanti, Luca Sacchi e Stefano Pantano.

  11. Attila:

    Ele, scusami, prestami la tua Tv, perchè sono convintissimo che la mia non si sintonizza sulla RAI 2 che riesci a vedere tu…

  12. davide:

    Seguo da anni le telecronache di atletica e non solo e mai ho trovato un commentatore così invadente e maleducato come Franco Bragagna; non capisco come faccia il povero Attilio Monetti a lavorare con lui, che lo interrompe in continuazione in modo a dir poco sgradevole. Ah come rimpiango Paolo Rosi…

  13. vb:

    Più che altro, Bragagna spesso fa confusione: per esempio l’altro giorno c’erano in contemporanea le qualificazioni dell’alto maschile e le finali del triplo femminile, e non ne azzeccava una. Quando hanno dato in replica il salto della camerunense che è valso l’oro, ha detto che era in diretta ma nullo e comunque non c’era da eccitarsi perché era corto… poi non si è accorto che le qualificazioni dell’alto erano finite e un italiano era entrato… e in apertura di cronaca si è complimentato per l’oro e argento delle cinesi nei tuffi, peccato che fossero oro e bronzo!

  14. Alberto:

    Io ho addirittura il sospetto che il duo Bragagna-Monetti sia considerato dalla RAI come una specie di “Stanlio e Olio” della TV. Non si spiegherebbe come mai quei due si permettano di litigare continuamente durante le telecronache.
    Ciò detto Bragagna ha il merito di essere l’unico telecronista della RAI a pronunciare i nomi stranieri in modo corretto (e non solo quelli inglesi). Il citato Paolo Rosi aveva difficoltà a pronunciare correttamente quelli italiani ed a proposito di arroganza ricordo un litigio in diretta di Paolo Rosi con Sara Simeoni, mica con Monetti…

  15. Alberto:

    La RAI è la televisione di stato ed è correttissimo che la televisione di Stato non mostri quello che la maggioranza degli spettatori vuole vedere ma quello che ritiene di voler promuovere. Dietro al concetto di promuovere ci può essere un intento didattico oppure un intento clientelare ma non possiamo escludere il primo per scongiurare il secondo. A mostrare tutto ciò che gli spettatori desiderano ci sono già le televisioni commerciali che infatti trasmettono calcio dal mattino alla sera. Mi pare più che auspicabile che, almeno durante le Olimpiadi, la RAI dia spazio a sport che altrimenti non si vedrebbero mai ma proprio mai in televisione e che tra l’altro ci danno molte più soddisfazioni del calcio…
    Certo che trasmettere su Rai Due e su Rai Sport Più la stessa cosa è veramente idiota…

  16. D# AKA BlindWolf:

    Di sicuro le pressioni clientelari/politiche delle varie Federazioni fanno il loro effetto. Ma se consideriamo che la persona che attualmente in Italia ha il massimo potere politico non conosce altro che i palloni presi a calci…

  17. angelo da genova:

    per il post 16.
    Ma non si può fare a meno di buttarla sempre in politica?
    Che cosa c’entra ciò che affermi ” …non conosce altro che i palloni presi a calci…” con quello che si vede in su RAI 2? Il presidente RAI non è Petruccioli? I Dirigenti RAI non sono sempre gli stessi di due mesi fa?
    Vogliamo dare suggerimenti per migliorare il servizio pubblico o fare degli spot di parte?

  18. D# AKA BlindWolf:

    Credimi, Angelo, se posso evito di metterla in politica: oggigiorno è troppo scontato.
    Semplicemente ho dato la mia risposta sulla frase del post “sarà che in questi giorni tutti i presidenti delle federazioni sportive italiane passano il tempo a sfruttare le proprie raccomandazioni politiche per ottenere che i propri sport minori … passino una buona volta su RaiDue”. E sulla presidenza di Petruccioli suggerisco la lettura di “Inciucio” di Gomez/Travaglio.
    Verissimo che in questa Olimpiade il calcio è stato penalizzato da RaiDue, ma questo ha fatto da boomerang: adesso i calciofili hanno anche un valido motivo di vittimismo.

    Già che ci sono (me n’ero dimenticato) commento anche la frase: “sport minori – che, ricordiamo, si chiamano così perché di loro non frega niente a nessuno, anzi in certi casi non si capisce nemmeno come facciano a definirli sport”.
    Gli sport cosiddetti “minori” sono spesso molto più impregnati di spirito sportivo delle discipline più note, quindi addirittura più degni di essere definiti “sport”.
    In Italia il baseball o l’hockey su prato sono “minori”, ma hanno poco interesse “in quanto tali”? No di certo, dato che in certe nazioni sono molto popolari. Ogni nazione ha la propria cultura anche in fatto sportivo, e tra i Paesi più importanti non ne ho visto nessuno con una tale differenza (tra lo sport “nazionale” e gli altri) di esposizione e di significato culturale come il nostro.
    Vittorio, comprendo dagli altri post che hai una feroce avversione per ogni forma di “bullismo” (e concordo con te), ma la frase “[gli] sport minori … si chiamano così perché di loro non frega niente a nessuno” non è una forma di bullismo verso le discipline meno popolari? E poi l’hai detto anche tu in un altro post: (parafraso) “il calcio più che uno sport è uno specchio della nostra società”.

  19. vb:

    Beh, era sicuramente una battuta cattiva :-) Però descrive un fatto oggettivo, ovvero che molti sport interessano a pochissime persone, e questo indipendentemente dal loro contenuto tecnico, umano e sportivo in genere. Certo sarebbe bello se più persone li scoprissero, anche se sospetto che se di colpo cominciassero a girare miliardi attorno al tennis tavolo o al tiro a volo cominceremmo anche lì ad avere ultras, mafie, giri di soldi ecc.; però non credo che lo si possa fare propinandoli a forza a chi non ne vuole sapere, perché penso che l’esito sia opposto al desiderato.

  20. D# AKA BlindWolf:

    Di sicuro tanti soldi attirano più grattacapi, ma per raggiungere certi livelli di “degrado” occorre anche una gestione particolarmente scriteriata.

    Faccio alcuni esempi.

    Il tifo violento ritengo che non sia un fenomeno nè di eccessivo attaccamento allo sport nè di eccessivo attaccamento al calcio nè di eccessivo attaccamento alla propria squadra. E’ un fenomeno di rabbia e frustrazione che vogliono sfogarsi e cercano un ambiente ed una scusa per potersi riversare; purtroppo l’ambiente calcistico (federazioni, presidenti di club, allenatori, giocatori, giornalisti) tollera e favorisce questo fenomeno ed assistiamo a scene pietose come arbitri di “pulcini” di provincia barricati negli spogliatoi al riparo di genitori imbufaliti senza poter tirare in ballo la scusa dei grossi interessi economici. In altri sport (meno ricchi, ma non per questo con le toppe sul sedere) il tifoso o il giocatore problematico viene isolato dalla stessa comunità.

    A volte più soldi danno addirittura maggiori garanzie: nell’82 un imprenditore ortofrutticolo ha potuto alterare i risultati di varie partite di Serie A corrompendo di tasca propria calciatori di buon livello; oggi sarebbe troppo oneroso farlo.

    Premesso che a parte certe gare (es: una finale di un gara di velocità di atletica) il criterio di trasmissione in diretta è “la trasmettiamo/guardiamo perchè c’è un connazionale in gara”, la scelta senza criterio è stata non trasmettere una partita con degli “azzurri” a favore di una semifinale tra due stranieri in uno sport molto meno popolare.

    Mi pare addirittura che il tiro al volo non abbia avuto neanche la diretta (pure con italiani in finale), ma solo un collegamento telefonico.

    Più che cercare dietrologie io parlerei di scarse capacità organizzative.

    (Piccola wikichicca: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Andrea_Benelli&diff=18141934&oldid=18140618 )

  21. Alberto:

    In compenso vedo ad ogni ora del giorno e della notte sulla RAI incontri di Beach Volley che trovo sia uno sport piuttosto naif, ma soprattutto assolutamente noioso. In questo caso non ci sono italiani in gara e non credo sia uno sport che raccolga molti appassionati.
    Mi chiedo il perché di questa preferenza a meno che il motivo non stia nel fatto che i giocatori e le giocatrici sono piuttosto svestiti e questo tira sempre…

  22. D# AKA BlindWolf:

    @Alberto: io non lo trovo particolarmente noioso (ma è solo questione di gusti: tanto per fare un esempio io non riesco a farmi piacere il tennis. E comunque preferisco di gran lunga la pallavolo classica.), però mi sono posto la stessa domanda.

    A parte il dettaglio che nel maschile una squadra italiana c’era, hanno trasmesso quasi esclusivamente le partite delle squadre USA (questo anche nel basket maschile, ma lì il team a stelle e strisce sta dando molto spettacolo).

  23. Attila:

    Questa mattina Rai Spettacolo!

    Mostra in diretta sui Rai Sport più finale per il 3-4 posto di beach volley femminile e fino a qui tutto ok. Dopo circa 20 minuti dalla fine della partita Rai 2 trasmette la differita della stessa, mentre su Rai Sport Più sta andando in onda la diretta della finale per l’oro di beach volley femminile.
    Io non discuto di sport maggiori o minori, ma di come la Rai tratta le Olimpiadi e lo Sport in generale: DILETTANTI ALLO SBARAGLIO.

    Non commento come è stata trasmessa ieri sera la partita della Nazionale, con il supporto tecnico di Salvatore Bagni… solo una curiosità: qualcuno sa quanto prende a telecronaca il buon Salvatore? Perchè a me al momento di pagare il canone girano sempre di più le scatole!

  24. Paolo Levi Sandri:

    Sì ma il santo padre, come va di corpo il santo padre?

  25. Alberto:

    Faccio notare che questa mattina, mentre sulla RAI imperversava il solito beach volley in tutte le sue forme, su Eurosport trasmettevano una bellissima semifinale di pallavolo tra Russia e Stati Uniti risoltasi 15-13 al tiebreak… Mah…

  26. D# AKA BlindWolf:

    (il gioco si sta facendo facile…)

    ma chi è il telecronista della canoa/kayak? Durante la finale del K2-1000 non sapeva dove guardare…

  27. vb:

    Ho visto anch’io la finale del K2 ed è stata talmente ridicola (in termini di commento Rai) che ho dovuto aggiungere un post-scriptum al post di oggi…

  28. norberto:

    mi fai piuttosto arrabbiare
    il calcio olimpico ignorato da raisport non è (per fortuna) un vezzo di quella particolare rete: il tuo discorso non regge affatto, perché è per tutti che, una volta tanto, alle olimpiadi IL CALCIO NON CONTA UN CAZZO!!!! è sempre stato così.
    perché parli?? vergognati!! non pensi che anche chi non vede mai il suo sport preferito trasmesso in televisione abbia il diritto di poterlo vedere almeno alle olipmiadi, dove grossomodo (per tradizione) quasi tutti gli sport sono più seguiti e considerati del calcio??!? fai ridere…

    scusatemi.

  29. D# AKA BlindWolf:

    @norberto: no, io non ti scuso.

    Concordo molto con i concetti da te espressi, ma assolutamente non con il tono.

  30. vb:

    Veramente io non mi sono lamentato che non hanno trasmesso le partite del calcio; mi sono lamentato per Italia-Corea che non hanno informato su come e quando l’avrebbero trasmessa nonostante molti telespettatori fossero lì in attesa, e per Italia-Belgio che non l’hanno trasmessa nonostante fosse in quel momento l’evento più incerto ed emozionante con degli italiani in campo. Se poi da una parte ci fosse stata una partita di calcio dell’Italia noiosa e non decisiva, e dall’altra una finale con un italiano che andava a medaglia, ovviamente avrei voluto vedere la seconda.

  31. fredbenson:

    La redazione sportiva Rai, un trionfo di dentiere e incompetenza. Penosi, sul serio, penosi.

  32. fredbenson:

    Fresca fresca: hanno sbagliato col montaggio distruggendo letteralmente una della gare piu’ belle, il salto in alto femminile. Stavano saltando l’impossibile!!! Braga’ ha spiegato a voce i salti finali… “per l’atletica e’ tutto”
    Che schifo raga’, che schifo…una dietro l’altra, una peggio dell’altra.

  33. atlory:

    Concordo sul fatto che la rai ha fatto veramente pena nella trasmissione delle discipline olimpiche, però mi sembra che si stanno sottovalutando troppo gli “sport minori”. Le olimpiadi sono una delle poche occasioni dove si possono ammirare queste discipline che normalmente non vengono trasmesse per dare spazio al calcio. Non mi piace nel commento la presa in giro ad alcuni sport che pur essendo poco conosciuti hanno il loro grande fascino!Ridicolizzarli vuol dire non apprezzare lo sport e le olimpiadi ed è un insulto a coloro che li praticano!! Concordo con fredbenson, la finale dell’alto si era portata a livelli incredibili e la rai ha avuto la fantastica idea di interrompere bruscamente la diretta senza dare notizie sul finale, vergogna!!!

  34. pascal:

    non provate imbarazzo…siete cosi proprio ?????

  35. pascal:

    non provate imbarazzo…siete cosi proprio ????? mai fatto commenti…mi consola siamo in molti…censurate..

  36. Toto Cutugno:

    Pascal potresti per cortesia sforzarti ed esprimerti in italiano?

  37. luce:

    che gioia abbiamo unificato i canali tv 6 di stato…ci salva la sette,,,che pena la rai.. che pena..larai,larai..pena…bartolettti varialle,,,braaaavi…cooooomplimenti attendiamo le prossime domeniche per il piacere di vederviiiiii…..hhhaiutttooooooooo

  38. pascal:

    toto cotogno..trovati una fimmina ti porebbbe aiutare.. capisci ame tttoto

  39. pascal:

    cotogno.piu sereno seiii????

 
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