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Archivio per il giorno 14 Settembre 2006


giovedì 14 Settembre 2006, 23:44

(h)Umor gobbo

Forse voi non sapete che allo stadio vige una censura ferrea: voi potete preparare tutti gli striscioni che volete, ma quando cercate di entrare trovate degli sgarbati poliziotti che ve li fanno aprire, li leggono, e poi decidono se possono entrare o meno. Aggiungetevi che una buona percentuale dei tutori dell’ordine sono gobbi, e capirete il perchè di alcuni episodi ben lontani dal buonsenso, accaduti domenica prima di Toro-Parma.

Insomma, posso capire che una bara bianconera di polistirolo possa essere di cattivo gusto, ma da qui a lasciarla fuori ce ne passa; ed è divertente il racconto del tizio che si presenta con una normalissima bandiera, e che viene fermato per cinque minuti da tre poliziotti che cercano di capire se dentro l’asta, che suona cava, sia nascosto un pericolosissimo messaggio sovversivo da estrarre dentro lo stadio.

Ma, ecco, c’è gente che passa giornate a realizzare i propri due aste – che, per i meno tecnici, sono quegli stendardi quadrati, spesso con una scritta, che vengono retti mediante due aste infilate verticalmente sui due lati e tenute una per mano con le braccia larghe, in modo che il tessuto resti disteso e che la scritta si legga bene – e meriterebbe più rispetto. Capisco che un due aste doubleface con scritto davanti

AAA JUVE CERCASI

e dietro

BBB JUVE RESTACI

possa far rosicare il poliziotto gobbo di turno, ma non si capisce in base a quale criterio, se non il tifo, il suddetto poliziotto possa tacciare la scritta di “antisportività” e sequestrare l’oggetto, senza alcun mandato; tanto è vero che il due aste è poi stato raccolto all’esterno da un altro tifoso, che, entrando dal cancello a fianco, non ha avuto alcun problema. Sarà la mancanza di umorismo dei poliziotti gobbi.

Certo, non è solo questione di senso dell’umorismo ma proprio di umore generale. Tra i tifosi del Toro, normali e ultras, c’è stata la corsa all’abbonamento, che ha esaurito le due curve e i distinti solo con le tessere annuali (oltre 19.000), e quindi anche creato problemi di occupazione del ridotto spazio in curva. Chi bazzica gli ultras sa che il prestigio di un gruppo è legato a quanto centrale in curva campeggia il suo striscione, e che esiste quindi la corsa a conquistarsi, spesso con la forza, le zone centrali; ma a tutto c’è un limite, motivo per cui tra la ventina di gruppi ultras del Toro ci sono state quest’estate varie riunioni, con ampie e tranquille discussioni, che hanno determinato pacificamente quali gruppi stanno in una curva e quali nell’altra, e in che posizioni.

I gobbi, invece, pur avendo staccato solo 8.000 abbonamenti e apprestandosi ad entrare in uno stadio mezzo vuoto, hanno preferito fare così.

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giovedì 14 Settembre 2006, 19:27

Lascito olimpico

Non sto (ancora) parlando dello stadio Olimpico, del cui scempio peraltro l’intera città si è finalmente accorta.

Invece, di fronte a casa mia, sull’angolo di piazza Massaua, in uno dei punti più strategici di Torino, a un semaforo dalla tangenziale e con la fermata della metro proprio davanti, hanno aperto per le Olimpiadi un Holiday Inn. Oddio, tre mesi prima dei Giochi era ancora uno scheletro di cemento armato, tanto che nessuno pensava fosse possibile finirlo in tempo; e invece, con uno sprint incredibile, sono riusciti ad aprire tutto proprio il giorno della cerimonia inaugurale.

E’ un bell’albergo, per quanto il colore verzolino faccia storcere il naso a molti; non ho mai visto le camere, ma sulla strada ci sono delle enormi vetrate da cui si poteva osservare la sala colazione, una serie di salottini, di sale riunioni… il tipico arredo da albergo internazionale d’affari e da turismo, comunque carino ed elegante.

Eppure, nonostante veda relativamente spesso dei taxi che fermano davanti alla porta, da qualche giorno sulle vetrate sono comparsi due cartelli: “Affittasi garage interrato da 150 posti con licenza di uso pubblico” e “Affittasi locali commerciali da 50 a 600 mq“. Nel contempo, con lo scopo di preparare i suddetti locali, la sala colazione e le sale riunioni sono già state sbaraccate.

Forse che tutti i discorsi che ci sono stati ammanniti per anni, sul lascito turistico delle Olimpiadi, si sono rivelati una favola? Peraltro spero davvero che quest’agosto non siano venuti a Torino troppi turisti: si sarebbero trovati di fronte a una città niente affatto deserta, ma con praticamente tutti i locali e i negozi del centro chiusi, e avrebbero avuto serie difficoltà a mangiare un panino, figuriamoci a fare shopping.

Infatti, la maggior parte dei negozianti torinesi, tra una lamentela sulla crisi e un incontro col sindaco contro la pedonalizzazione del centro, quest’anno ha fatto quattro o cinque settimane di ferie, tutte rigorosamente attorno ad agosto. Probabilmente avevano fatto troppi soldi durante le Olimpiadi.

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