Sky
Vittorio vb Bertola
Wandering on the Web since 1995

Mon 20 - 17:48
Hello, unidentified human being!
Italiano English Piemonteis
home
home
home
about me
about me
site help
site help
site news
site news
license
license
contact me
contact me
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
old blogs
old blogs
personal
documents
documents
photos
photos
videos
videos
music
music
activities
net governance
net governance
town council
town council
software
software
help
howto
howto
internet faq
internet faq
usenet & faqs
usenet & faqs
stuff
piemonteis
piemonteis
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
ancient software
ancient software
biz
consultancy
consultancy
talks
talks
job placement
job placement
business angel
business angel
sites & software
sites & software
admin
login
login
your vb
your vb
register
register
venerdì 8 Settembre 2006, 21:51

Andare

Sapere che manca poco alla partenza, al momento in cui d’improvviso si dovrà lasciare un luogo e una forma familiari, e cominciare un cammino nell’ignoto.

La stanza è buia, c’è soltanto una piccola luce in un angolo, e un riverbero strano che sembra primordiale, antico, uguale a se stesso da mille e mille anni – come se questa scena, in fondo, fosse già avvenuta mille e mille volte.

Guardarsi attorno e incontrare per caso con lo sguardo dettagli che si erano temporaneamente lasciati affondare, e scomparire sul fondo della memoria; tirarli fuori ed osservarli con occhi ormai così diversi, e con l’affetto con cui si osserva qualcosa che ci era tanto piaciuto, che era stato bello e importante, ma che appartiene senza ombra di dubbio ad un’epoca ormai chiusa.

Capire che si è rimasti fin troppo in questo luogo, senza voler vedere la realtà, come a cercare di rianimare un corpo ormai freddo e dai battiti sempre più lenti, piano, piano.

La dolcezza di ciò che è passato per un attimo mi assale; poi, riflessa nel vetro, sembra anche un fantasma cattivo, e persecutorio. Infine, sottilmente, un segnale immaginario ma solido risuona, ad indicare che il tempo concesso è terminato. Non ci si crede, non ci si vorrebbe credere, perchè non si è mai pronti per partire del tutto, sapendo che non si tornerà più indietro.

Ci sarebbero state ancora delle cose da fare, qui; potrei enumerarne a centinaia. Molte delle cose che lascio mi mancheranno, anzi, forse le lascio proprio perchè il dolore della loro mancanza è troppo grande, e va schiacciato e nascosto là dove si può fingere di non vederlo. Eppure, allo stesso tempo non c’è più niente da vedere, se non la nuda pietra che rimane quando ci si spoglia di ogni cosa, si chiudono le porte, e si rimane soli a guardare il tramonto, senza trovare più il coraggio di lasciar andare in pace il sole, e di concedersi infine alla notte.

divider

4 commenti a “Andare”

  1. vb:

    Ah, sono qui e non è successo niente, non fraintendete.

  2. Fabrizio:

    :-)

  3. sciasbat:

    ‘nnaggia a te!

  4. vb:

    Mi spiace di aver generato una ondata di allarmismo, anche se col senno di poi, visti i precedenti… Ieri sera ero parecchio a terra per un motivo specifico, ma ne parliamo di persona alla prima occasione.

 
Creative Commons License
This site (C) 1995-2024 by Vittorio Bertola - Privacy and cookies information
Some rights reserved according to the Creative Commons Attribution - Non Commercial - Sharealike license
Attribution Noncommercial Sharealike