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sabato 21 Marzo 2009, 21:03

Caro Brunetta

Caro Brunetta,

le scrivo con la simpatia che spetta a chi – ed è ormai un caso raro – è arrivato alle massime posizioni di potere per le proprie capacità, senza essere passato dal consueto percorso dell’essere “figlio di” o perlomeno eterno portaborse, oppure dell’essere calciatore, cantante, velina o mignotta di lungo corso; e che interpreta la posizione senza compromessi, e senza quell’italica tendenza ad agire il meno possibile per evitare di farsi dei nemici.

Detto questo, la sua lettera di oggi sulla Stampa mi ha fatto venire i brividi, e non in senso positivo; perché, tramite un bel mescolone dai toni melliflui, cerca di delegittimare per principio qualsiasi protesta, trasformandola direttamente in teppismo (prima aveva detto guerriglia, poi s’è reso conto di averla sparata un po’ troppo grossa).

Vedo anch’io che spesso i ragazzi dell’Onda, come tutti i ragazzi e come anche noi quando alla loro età facevamo i cortei, alle volte hanno le idee poco chiare e partono da approcci astratti ed ideologici che in pratica sono controproducenti, e spesso vedono solo una parte del problema. Tuttavia, i problemi che pongono sono reali, e lei lo sa benissimo. Con la scusa di introdurre nell’università e nella scuola misure di efficienza, talvolta anche condivisibili e persino doverose, il suo governo sta facendo passare il messaggio che sulla pubblica istruzione non s’ha più da investire; che in fondo chi i soldi li ha troverà una istruzione di qualche genere, e le masse s’arrangino, abbandonate a un livello di cultura e di competenza media in caduta libera, e a una organizzazione del lavoro in cui al precariato non c’è mai limite né rimedio.

In questo clima di sfascio generale, a me fa solo piacere che esistano dei giovani che hanno ancora il coraggio di alzare la testa, anche quando (come a piazza Navona qualche mese fa) sono accolti dalla violenza premeditata, con tanto di beneplacito della polizia. A proposito di violenza, per carità: anche a me le immagini degli “scontri” tra fascisti rossi e fascisti neri davanti a Palazzo Nuovo sembravano più una esibizione di pretesa figaggine uso telecamere che un vero conflitto politico, e sembravano comunque il prodotto di un vuoto pneumatico nel cervello; ma l’Onda non è certo quello.

E’ fatta, se mai, di tanti giovani che hanno problemi gravi e concreti per il loro futuro, e che in questa società, anche quando sono più che capaci, non hanno più alcuna prospettiva di prosperità e successo. Il fatto che lei cerchi di accomunarli ad altri giovani, violenti e vecchi dentro (parte dei quali peraltro ardenti sostenitori del suo partito), è un triste tentativo di negare la questione sociale che l’Onda le pone, e anzi peggio: di far passare qualsiasi malcontento sociale, pur se ampiamente giustificato, come un tentativo di far tornare il terrorismo.

Lo so, che lei se la fa sotto all’idea che gli italiani non accettino passivamente di essere svenduti alla globalizzazione, alla massimizzazione dei profitti, alla privatizzazione degli utili collettivizzando le perdite, ad una economia non di mercato (magari ne avessimo finalmente una) ma di totale oligopolio, legata a maneggi politici e a cordate di imprenditori di destra e di sinistra tenuti in piedi a forza di denaro nostro pilotato da voi.

Ma non creda che sia sufficiente un po’ di criminalizzazione mediatica per fermare la rabbia: perché quando la gente si sente alla fame, niente può evitare la protesta anche violenta. Forse, allora, sarebbe un po’ più utile che si dedicasse a fornirci una proposta concreta sul come garantire un futuro decente ai giovani italiani.

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8 commenti a “Caro Brunetta”

  1. Patrizia:

    Il nano che nega il futuro ai giovani,Brunetta,lui che cambia città per ottenere il titolo di professore,che fà incetta di case pubbliche a prezzo da bancarella,lui il primo assenteista d’Italia e del parlamento europeo,si scaglia ancora una volta contro gli studenti,per offenderli e minacciarli in modo abominevole quale solo un fuori di testa può fare.Da onnipotente stomachevole non eletto dal popolo.Come ama le pecore,brunetta.I greggi di pecore.Per potersi sentire un lupo.Ecco la sua vergognosa intervista alla Stampa contro gli studenti

    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=5733&ID_sezione=&sezione=
    Gli studenti dell’onda,dice,sono teppisti che giocano alla guerriglia.

    “Osservate quel che succede in Grecia, respirate il clima della piazza francese, fate i conti di una crisi che ancora morde, e valutate la necessità di non distrarsi da chi è pronto ad approfittarne per trasformare il disagio (che c’è) in rabbia, la protesta (legittima) in scontro, la manifestazione in pestaggio, l’opposizione in violenza. Guai a far finta di non vedere”

    Giusto,brunetta,vedi quello che succede nel mondo,anche se per il momento gli italiani sono cloroformizzati dalle armi di distrazione di massa del tuo padrone.Non ringhiare,brunetta,non soffocherai dall’alto della tua poltrona rialzata,la rabbia e l’indignazione di studenti,disoccupati,espropriati dei più elementari diritti contro un manipolo di avventurieri della democrazia ,caudilli fuori tempo e fuori corso che hanno preso il potere solo per far man bassa di ricchezze ,di soldi pubblici,di valori .Pensi,brunetta,che minacciando e insultando manterrai la tua poltrona rialzata a vita?O che taglierai il futuro ai giovani,che tu attempato caudillo,tanto disprezzi

    La gioventù è la forza della vita,brunettaL’hai dimenticato ma è lei l’onda che travolge la sclerosi degli anziani caudilli,il loro immobilismo,l’arroccamento a privilegi e abusi che fanno della vita uno stagno maleodorante

  2. Paolo:

    Sì, in effetti Brunetta è diventato professore ordinario grazie alla sua straordinaria produzione scientifica, decinaia e decinaia di articoli citati da tantissimi autori (a cominciare da sè stesso), e testi plagiati come questo:

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Brunetta-il-copione/2065897

    senza citare l’enorme quantità di corsi che ha tenuto nell’università prima di divenire associato, ha fatto corsi per ben tre anni, mica cotiche.

    E’ veramente un bene per questo Paese che un Uomo così capace sia nominato in quell’ambito incarico, potendo mettere la sua competenza a disposizione del Pubblico Interesse, rinunciando per spirito di sacrificio a correre per il Premio Nobel.

    Sai quale è stato l’altro grande ministro tanto apprezzato dai giornali, che combatteva gli sprechi e i fannulloni, e che per fare questo aveva rinunciato a concorrere per il Premio Nobel, nonostante le sue “200 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali”? Francesco De Lorenzo.

  3. for those...:

    vb, giuro che la scorsa settimana stavo proprio pensando di recuperare un tuo vecchio post in cui magnificavi le virtù di brunetta per chiederti se la pensavi ancora alla stessa maniera!

    P.S. @Patrizia: ma quando nella dissestata scuola italiana insegnavano come scrivere in maniera leggibile eri in corteo con l’onda?? :-)

  4. Fabrizio - ikol22:

    E’al Ministro brunetta-che-non-merita-il-maiuscolo che mi verrebbe da chiedere, avendo con puntigliosa attenzione letto i suoi sproloqui: A) dov’era quando la sua insegnante di italiano fece cenno ai criteri con cui la punteggiatura si inserisce in uno scritto; B) “…quella che s’agita e s’infrange” potrà giusto esser acqua che forse, ammettiamolo, non sarà cristallina e limpida ma che questa -l’acqua- possa venir da lei fiutata, brunetta caro, mi piacerebbe punto veder come.
    Ciò che al contraio io temo è che anche i giovani, come ormai la maggioranza della popolazione attiva, vadano mollemente lasciando che il Paese venga gestito da cialtroni par suo.

  5. lo scorfano:

    Quoto in pieno il tuo post; con tutti i suoi limiti, forse inevitabili e comunque connessi alla scarsa esperienza e all’ingenuità dei giovani che ne fanno parte, l’Onda esprime una piccola forma di resistenza a politiche scolastiche miopi e inefficaci, per la gran parte. Il governo sta attuando sulla scuola pubblica un progetto di delegittimazione e di vero e proprio deliberato sfascio, spesso nascosto dalla mediatizzazione di provvedimenti sostanzialmente inutili come quello sul voto di condotta o come l’ultimo, quasi risibile, sull’ammissione agli esami di Stato. Forse la Gelmini non comprende nemmeno perfettamente quanto sta facendo, ma Brunetta senz’altro sì. Non so quindi a quale dei due ministri addebitare le maggiori responsabilità.

  6. vb:

    A me alcune delle misure di Brunetta contro l’assenteismo nella pubblica amministrazione (non tutte) continuano a sembrare positive e anche coraggiose, visto che da sempre la pubblica amministrazione è stata un luogo dove i governi di qualsiasi colore scambiavano il voto con il lassismo nella gestione del personale e la manica larga nei contratti. Stavolta però non concordo per niente con lui.

  7. Alberto:

    Personalmente ho smesso di credere che ci sia un disegno concreto di tipo autoritario dietro affermazioni deliranti come quelle di Brunetta, così come dietro a tante altre che sentiamo frequentemente da parte di quell’area della politica. Penso semplicemente che ci sia un’assoluta bulimia mediatica da parte di questi personaggi, per la quale qualunque enormità va bene pur di apparire sui mezzi di comunicazione. In quest’ottica vanno benissimo tutte le affermazioni che abbiano tono autoritario, qualunquista, sessista o semplicemente di cattivo gusto. Le affermazioni di carattere autoritario sono tra quelle più foriere di polemiche contrapposizioni e interventi su giornali, telegiornali, blog e forum e per questo sono tra le più gettonate dai politici mediaticamente bulimici. Peccato che quella parte delle opinione pubblica che ama il manganello si senta rafforzata nelle proprie idee, ma questo per quella parte di classe politica è solo un effetto collaterale…

  8. Sara:

    Caro Ministro Brunetta, da quando sta alla Pubblica Amministrazione,mi deve più d’una spiegazione:perchè gli statali sono lazzaroni?Non saranno sue autosuggestioni? Dice che siamo sempre a casa in malattia… Non è vero,anche se siamo un po’ malati di burocrazia.Ci faccia un piacere, dia disposizioni, perchè cessino le burocratizzazioni o ci ammaleremo pure di allucinazioni.Ci faccia belle sorprese: dica pure quanto prendiamo al mese e non dimentichi di fare un raffronto con quanto, invece va sul suo conto.

    Tanti saluti

    Sara (dipendente P.A.)

 
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