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venerdì 18 Dicembre 2009, 17:35

Oscurato il blog di Travaglio da un vaso di petunie

In questa settimana di nervi a fior di pelle, ci mancava solo la mail che mi è arrivata questa mattina: una segnalazione del fatto che Voglio Scendere, il blog di Marco Travaglio, Peter Gomez e Pino Corrias, è stato bloccato ed è irraggiungibile.

In effetti, digitando l’indirizzo www.voglioscendere.it, quel che attualmente ottengo nel mio Firefox è questo:

screenshot-travaglio-bloccato.png

Una veloce verifica di questa funzionalità del browser (che non sapevo nemmeno di avere) porta a scoprire che Firefox, come anche Safari, consulta continuamente il database di “siti malevoli” mantenuto da Google, e se l’indirizzo richiesto ne fa parte vi mostra il minaccioso avviso di cui sopra. Cliccando sul minuscolo link in basso a destra si può comunque accedere al sito, ma l’utente medio chiaramente non va oltre.

Il pulsante di richiesta di spiegazioni porta qui: da cui si scopre che Google ha oscurato il blog di Travaglio perché, da due pagine verificate ieri, esso sarebbe risultato come distributore di software maligno: trojan, virus o cose così.

Va detto che l’indirizzo di cui sopra altro non è che una redirezione a voglioscendere.ilcannocchiale.it, dove il sito è regolarmente accessibile; questo altro indirizzo è facilmente reperibile con una ricerca sullo stesso Google. C’è da chiedersi allora cosa sia successo, e come sia stato possibile che a quell’indirizzo, anziché la redirezione, Google abbia trovato un software maligno; anzi, c’è da chiederlo a Google stessa, e così ho scritto a Marco Pancini, consigliere europeo per la policy di Google, che conosco da anni per via delle mie attività nella governance di Internet.

Lui mi ha rassicurato sul fatto che stavano verificando, e che a breve il mistero sarebbe stato chiarito; e infatti poco fa in cima al blog di Travaglio è apparso un messaggio rassicurante, che cita problemi con Register.it – l’azienda che fornisce la registrazione del dominio e il servizio di redirezione – la quale a sua volta avrebbe scaricato le responsabilità su Google. Potrebbe dunque trattarsi di un baco del sistema di Google – del resto ricorderete che meno di un anno fa proprio questo sistema era impazzito bloccando l’intero motore di ricerca – oppure di un qualche errore umano o malfunzionamento dei server di Register.it, per cui a quell’indirizzo sia finito qualcosa di sbagliato.

Resta però l’inquietante ipotesi per cui qualcuno si sia effettivamente inserito nel sito di Travaglio o in mezzo alla redirezione per metterci software malevolo, con lo scopo di provocare il blocco del sito o di cercare di installare qualcosa sui computer dei suoi visitatori. E’ una ipotesi che al momento non si può affatto escludere, anche se non esistono nemmeno le ragioni per sostenerla. E naturalmente, un baco che colpisse proprio il blog di Travaglio proprio questa settimana sarebbe una coincidenza da Guida galattica.

Dunque resta soprattutto, ancora più forte, quell’inquietudine generale di cui già parlavo l’altro giorno; quella sensazione per cui strumenti che fino a ieri erano gli unici su cui potevi contare oggi cominciano a dare strani segni di un inspiegabile comportamento anomalo. Nonostante tutti i nostri tentativi di tranquillizzarci e di attenerci alle spiegazioni razionali, diventa difficile non cedere alla paranoia.

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5 commenti a “Oscurato il blog di Travaglio da un vaso di petunie”

  1. D# AKA BlindWolf:

    Mi consenta! E’ un sito malevolo perchè, appunto, vuole del male verso il presidente del consiglio più amato, più bravo, più buono e più bravo degli ultimi 150 anni.

    (Per chi ancora non mi conoscesse: ovviamente sono stato sarcastico. Di questi tempi bisogna spiegarlo…)

  2. mousse:

    Vb, ma ANCHE tu che con la Rete ci lavori mi esci con queste balzane teorie di complotto? Guarda che per quanto gli piacerebbe esserlo, Berlusca non è onnipotente!

    Internet in Italia non ha mai funzionato a dovere, dovresti saperlo. La funzione di verifica anti phishing di Firefox e Safari (fornita da Google) più che imbattersi in “falsi positivi” non fa. Non segnala come tali veri siti malevoli e invece ha segnalato (varie volte) il sito Microsoft, e recentemente ha indicato come tale quello dell’Aeronautica Militare. E nessuno ha gridato al complotto.

    Qui è spiegato come funziona http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=45432

    Va bene tutto, ma stiamo attenti a vedere pericoli dove non ce ne sono.

  3. vb:

    Ma infatti io penso che sia stato un errore tecnico, però ammetterai che proprio in questo momento, con metà dei politici italiani che sparano (verbalmente) su Travaglio, è un caso inquietante…

  4. Piero:

    Vittorio, a me lo faceva con il sito dei video del Papa, ma solo navigando sotto Linux con Firefox, mentre sotto Windows, sempre navigando sullo stesso sito con Firefox non mi segnalava niente di malevolo. Penso che ci siano tanti falsi positivi.

  5. mfp:

    Ci sono i precedenti, non e’ paranoia. Ovvio che sul singolo caso difficile avere certezza; pero’ la censura e’ una forma mentis… se in un datacenter succede 1-2-3 volte, alla 4a incerta… puoi al piu’ affidarti ad una monetina, se non proprio bollare per censura. Di certo non puoi concedere, ancora, il beneficio del dubbio; Nash parla chiaro: two strikes out. Poi che sia manipolazione implementata da Google, dall’amministratore del datacenter, da indicazioni governative… non importa… ma e’ censura fino a prova contraria. Durante la manifestazione di piazza Navona sabinaguzzanti.it rispondeva SERVFAIL…

    Piero, a parlare di “tanti falsi positivi” sei estremamente cortese… in verita’ non funziona un cazzo; impiastra la navigazione alla gente e basta. Filtrare in automatico e’ troppo complesso, filtrare a mano e’ censura bella e buona; e li’ da BigG fanno tutti e due. Immagina che bordello. Altro che “tanti falsi positivi”.

 
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