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Archivio per il mese di Gennaio 2010


sabato 23 Gennaio 2010, 08:36

Il teatrino di Bossi e i trasporti in Piemonte

L’altro giorno ha fatto un certo scalpore la dichiarazione No Tav di Bossi: “il Piemonte forse non ha bisogno della Tav, il Piemonte deve essere collegato col sistema imprenditoriale lombardo”. D’altra parte Cota è di Novara e la Lega è forte soprattutto nel Piemonte orientale e meridionale, non certo a Torino; l’obiettivo della Lega è governare tutto da Milano.

Certo qualcuno deve poi avere richiamato a cuccia il senatur, perché ieri ha smentito tutto: “è evidente che sono a favore della Tav”. Si capisce che la dichiarazione gliel’ha scritta qualcuno qui a Torino, perché poi anche Bossi riprende la litania del “se Cavour non avesse fatto il Frejus” (a Mirafiori qualche superesperto di marketing, tipo Lapo per esempio, deve aver deciso che quella è l’arma finale contro i dati dei No Tav). Comunque, che la Lega, a proposito di trasporti piemontesi, “malpensi” (si, è un gioco di parole) è evidente a tutti.

Eppure dovrebbe essere altrettanto evidente che Torino non ha bisogno della TAV, ha bisogno di collegamenti ferroviari a lunga distanza per il resto d’Italia (AV e non) frequenti, affidabili e a prezzi abbordabili; e ha bisogno di un aeroporto che la colleghi a basso prezzo col resto d’Europa. Se la Lega è chiaramente milanocentrica, mi sembra che Bresso & Chiamparino – che governano la regione da cinque anni e il comune da venti – abbiano contribuito attivamente in questi anni sia al progressivo declino di Caselle, ormai ridotto ad aeroporto provinciale, che alla devastazione dei collegamenti ferroviari da Torino.

L’importante era spender soldi per costruire una nuova enorme ala dell’aeroporto per due settimane di Olimpiadi (avete idea cosa ci costa anche solo scaldarla e pulirla?) e ancora più soldi per dei binari percorsi da sette coppie di treni al giorno. E poi, l’altro importante era regalare agli amici: l’aeroporto è stato regalato a Benetton, l’autostrada Torino-Milano è nelle mani di Gavio, e per le ferrovie ecco pronta la nuova azienda di Montezemolo. E poi ti chiedono perché sei contro la Torino-Lione.

Pensare che su questo fronte tra destra e sinistra cambi qualcosa è utopia: ne abbiamo ampie prove. E allora oggi pomeriggio dalle 14 saremo all’autoporto di Susa a manifestare in allegria, e poi domani non ci preoccuperemo nemmeno di andare a vedere la famosa manifestazione Sì Tav al Lingotto – l’unica manifestazione che si tiene al chiuso dietro le porte sbarrate di un auditorium di lusso, perché se i “manifestanti” scendessero in strada sarebbero accolti coi fischi.

E poi, almeno se ci darete una mano con le firme, andremo in Regione dal retro ad aprire una breccia di Porta Pi(l)a, per cominciare a cambiare qualcosa.

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venerdì 22 Gennaio 2010, 17:20

Una importante richiesta di aiuto

Oggi presto il mio blog per un messaggio importante. Chiunque abbia frequentato ingegneria elettronica al Poli negli anni ’80 e ’90 ricorda certamente il professor Beccari; della sua serietà non si può dubitare. Sotto il messaggio che ho ricevuto da suo figlio – questo è il sito. Fate circolare il link.

Abbiamo una grave e urgente emergenza in famiglia e mi permetto chiedere anche il tuo aiuto.

Taro, il fratello di mia moglie Mamiko ha pochi mesi di vita, se non fa un trapianto urgente di fegato. Ha solo 38 anni. In Giappone, dove vive, la lista d’attesa è di 4-5 anni. Bisogna trasferirlo al più presto negli USA, dove ha qualche speranza. I costi di questa operazione, con annessi e connessi, arrivano a 660.000 dollari.

Le nostre due famiglie (Beccari e Nagamatsu) non riescono a sostenere questa spesa, soprattutto perchè il pagamento va fatto nel giro di tre settimane, è un tempo incredibilmente breve per una cifra così alta, ma insieme possiamo farcela.

Dal 19 gennaio stiamo quindi chiedendo a tutti gli amici due cose:
– aprire il sito www.savetaro.com e dare un contributo, anche modesto, per permetterci di far operare Taro;
– far girare questa richiesta a tutti i tuoi amici fidati, spiegando che ci conosci personalmente e che si tratta di un’azione seria e urgente;

I dettagli medici, i link per effettuare donazioni, le informazioni sull’uso trasparente dei fondi, e altre informazioni utili si trovano tutte sullo stesso sito www.savetaro.com.

Con un piccolo aiuto di tanti riusciamo a salvarlo, è una corsa contro il tempo.
Puoi far passare parola rapidamente aggiornando il tuo status su Facebook, Linkedin, Skype or Twitter etc.

Ti ringraziamo sinceramente per tutto l’aiuto che vorrai darci e per la tua fiducia nel passare parola.
Se hai domande o idee, non esitare a metterti in contatto.

Daniele Beccari

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giovedì 21 Gennaio 2010, 12:06

Anche Maroni avanza

Premetto che non sono riuscito a ritrovare il gruppo Facebook in questione e dunque non posso verificare che la storia sia vera; ma verosimile lo è senz’altro – e, nel momento in cui i giornali la riportano con evidenza, diventa vera ipso facto.

Stando a La Stampa, un gruppo Facebook di sostegno all’UDC per le elezioni regionali sarebbe improvvisamente diventato un gruppo pro Lega Nord. Come risultato, l’UDC piemontese avrebbe presentato una denuncia alla magistratura (non si sa bene per cosa) e soprattutto avrebbe cominciato una campagna di pressione a Roma, tramite i propri parlamentari, per ottenere da Maroni un intervento d’autorità in materia (non si sa se di polizia o legislativo) contro questo genere di azione.

Una burla? Possibile; ma segnalo l’episodio per dimostrare quanto è facile che una baggianata come un gruppo Facebook del genere, magari gestito da un ragazzino che si è divertito e si è sentito furbo, possa scatenare l’ondata di controllori della rete ai più alti livelli.

Ho come il sospetto che noi internettari siamo talmente abituati al mondo virtuale da aver preso l’abitudine di scherzare col fuoco: fin che è virtuale, comunque non brucia. Occhio solo che potrebbe diventare reale in un attimo.

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giovedì 21 Gennaio 2010, 11:21

La mafia blogghistica avanza

Oggi Il Sole 24 Ore, nel supplemento Nova, dedica un articolo al mio bannaggio da Wikipedia (ieri ne ha parlato anche Luca De Biase). L’articolo è molto corretto e dà spazio a tutti i punti di vista; purtroppo lo spazio è quello che è e ovviamente molti dei temi che abbiamo sviscerato nella discussione su queste pagine (1 e 2) non hanno potuto essere affrontati.

Mi resta la curiosità di vedere se ora Vituzzu darà del mafioso anche al giornalista autore dell’articolo; anche se lui, passato il clamore, è andato a cancellare la frase incriminata dalla discussione. Ma non l’ha proprio cancellata; semplicemente ha tirato una riga sopra, così. Sono sicuro che un giudice concorderebbe che tirare una riga sopra una frase è come non averla mai scritta.

Comunque, a parte il divertimento a leggere Frieda che si contraddice da sola in tre righe (comincia con “Non esiste una procedura di riammissione: la voce è stata giudicata non enciclopedica” e finisce con “in futuro è possibile che la voce sia accettata”), devo dire che la questione mi interessa ormai poco; mi spiace più che altro non poter più contribuire ogni tanto all’enciclopedia come facevo prima.

Quanto alla voce, suppongo che per poterla creare bisognerà che il movimento arrivi almeno ad avere un ministro! Solo così avrà una rilevanza enciclopedica pari al Fronte Verde Ecologisti Indipendenti

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mercoledì 20 Gennaio 2010, 23:03

Il treno bloccato

Per completezza, vorrei farvi vedere la fotografia del TGV bloccato oggi dai manifestanti alla stazione di Sant’Antonino. Guardate questi terribili manipoli di guerriglieri che impediscono ai treni di circolare:

foto-tgv-condove.jpg

Davvero, era impossibile andare avanti, con tutti questi facinorosi di mezzo!

Il bello è che La Stampa riesce a scrivere nello stesso articolo che “I No Tav fermano i treni in Val Susa” ma anche che i manifestanti sono arrivati dentro la stazione di Condove prendendo il treno proprio da Sant’Antonino. Che almeno si mettano d’accordo con se stessi e raccontino una storia coerente: o i treni circolavano, o non circolavano…

(Almeno le agenzie scrivono correttamente che sono state le ferrovie a decidere di bloccare il TGV, per precauzione e probabilmente anche un po’ per ingigantire l’incidente.)

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mercoledì 20 Gennaio 2010, 17:34

Aggiornamenti

Giornate intense…

Oggi ho scritto un bel riassunto del perché è ovvio essere contro la Tav Torino-Lione. Se trovate ancora qualcuno che è a favore, mandategli il link.

La Valsusa sembra la Cina: oggi sono arrivate altre centinaia di poliziotti per scortare una trivella alla stazione di Condove-Chiusa San Michele, naturalmente di notte, senza preavviso e senza nemmeno dirlo al sindaco del paese. Per fare tutto ciò, hanno isolato la stazione da Condove e hanno vietato l’ingresso in stazione a chi non era già munito di abbonamento. Alcuni manifestanti allora hanno preso il treno a Sant’Antonino, sono scesi a Condove e, entrati così nella stazione, hanno provato ad avvicinarsi alla trivella, venendo respinti a manganellate.Prosegue l’incessante lavaggio del cervello che fa La Stampa, pubblicando articolo dopo articolo con titoli come “Il fronte del sì fa breccia in valle” (risate) e “Imprenditori: la crisi rende necessaria l’opera” (altre risate… anche se, intendendo come imprenditori la Fiat e come crisi quella del mercato dell’auto, il titolo è indubbiamente corretto). Più inquietante il fatto che cercando con Google i vecchi articoli della Stampa su ndrangheta e Tav il primo risultato compaia, ma il link porti a un articolo diverso (qui l’originale). Spero ben che sia solo un baco.

Segnalo comunque che ho scritto a Specchio dei Tempi una gentile e breve lettera per autodenunciare la mia presenza al presidio No Tav di Susa e spiegare due cosette, ma guarda caso Рnonostante abbiano pubblicato parecchie lettere pro Tav Рla mia missiva non ̬ stata pubblicata.

Domani alle 14-14:30 il presidio di Susa sarà visitato anche da Beppe Grillo (farà anche un pit stop a quello di Rivoli-Villarbasse alle 13:30 circa); l’abbiamo attirato in Piemonte con il motivo di solidarizzare, e poi con la scusa che è sulla strada del ritorno (astuti…) gli facciamo fare anche due spettacoli promozionali ad Asti alle 17:30 e ad Alessandria alle 21. Lo show è garantito, speriamo di raccogliere un po’ di firme.

Resta fisso l’appuntamento di Susa, sabato alle 14 all’autoporto (uscita Susa est, se non è sbarrata dall’esercito), per una grande manifestazione pacifica contro la Tav ma soprattutto contro questo regime di melassa mafiosa che fa soltanto i suoi interessi. Se volete respirare un po’ di aria buona e farvi una passeggiata in compagnia, venite su con me: anche se non siete abituati a queste attività, c’è sempre una prima volta (la mia fu questa). Il tempo di stare seduti dietro la tastiera è finito…

P.S. E poi ci sono il processo breve, il Presidente della Repubblica che commemora un ladro, e tante altre cose… non temete, ce le becchiamo tutte!

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martedì 19 Gennaio 2010, 09:44

Una giornata viola

Questo è il video che racconta la giornata viola di sabato, con le azioni del gruppo del No Berlusconi Day Piemonte – in particolare un presidio sotto la Rai per chiedere libertà di informazione. Il tutto ha prodotto pochi secondi di immagini mute in fondo al TGR, ma ovviamente non demordiamo…

P.S. Stanotte (sempre di notte come i ladri) circa 1500 poliziotti hanno invaso la zona di Susa e hanno portato una trivella nel punto di sondaggio più vicino a quello presidiato (non in quello presidiato, ovviamente). Le uscite dell’autostrada di Susa sono bloccate. Al presidio si sta radunando parecchia gente e chiunque voglia partecipare è il benvenuto; inoltre, sabato sempre a Susa si terrà una grande manifestazione.

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lunedì 18 Gennaio 2010, 17:10

L’inflazione che non c’è

Oggi ho scoperto che con l’anno nuovo Angelo, il mio pizzaiolo al taglio di fiducia della zona ovest di Torino – un negozietto all’inizio di via Monginevro che serve essenzialmente gli studenti della zona raddoppio del Politecnico – ha aumentato il costo del trancio da 3 a 3,50 euro.

E già qualche tempo fa lo storico Demir, kebabbaro turco “solo carne piemontese” di piazza Adriano, aveva aumentato il costo del panino kebab da 4,50 a 5 euro, non molti mesi dopo averlo aumentato da 4 a 4,50.

In entrambi i casi mi sono accorto dell’aumento, prima ancora di vederlo, dall’evidente calo di volumi: almeno, da Demir mi ero subito chiesto come mai ci fosse così meno gente del solito, e anche da Angelo (che comunque continuo a raccomandare perché la pizza è ottima e abbondante) c’era più pizza da vendere del solito.

Frequentando il locale da anni, e vedendolo sempre lì dentro a sfornar pizze in qualsiasi momento del giorno e dell’anno, escludo che Angelo giri con il Ferrari e aumenti il prezzo della pizza perchè vuol comprarsi anche il Porsche; del resto già mesi fa mi aveva detto che a tre euro ci stava giusto giusto. Tuttavia è preoccupante che anche in spacci di cibo a buon mercato i prezzi siano in aumento del 10, 15, 25 per cento in un anno o poco più.

I telegiornali non parlano più di prezzi, e quando lo fanno dicono che l’inflazione è ferma da anni all’1%: dev’essere per questo che il governo ha concesso agli eredi Gavio di aumentare il pedaggio dell’autostrada Torino-Milano da 7 a 9,6 euro in otto mesi – prima un aumento del 19,46% dal primo maggio 2009 e ora, dal primo gennaio 2010, un ulteriore aumento del 15 e rotti per cento. A dire il vero in altre parti d’Italia gli aumenti sono stati più normali, ma si sa che la cricca che governa Torino e il Piemonte è piuttosto ingorda… e così i soliti amici si sono arricchiti oltre il dovuto.

Già, perché anche quando gli aumenti vengono propagati in fondo alla catena, in modo che a metterteli sul piatto sono i dettaglianti, di solito è qualcuno in cima alla catena che si arricchisce. Sarebbe interessante capire qual è l’effetto sui consumi, perché come dicevo prima ho la sensazione che la domanda sia molto elastica: in altre parole, questi aumenti avranno il solo effetto di far calare i volumi e far diminuire sia le entrate dei venditori che le uscite di casa degli italiani.

Certamente, anche se nessuno ne parla, il fenomeno c’è ed è inquietante.

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lunedì 18 Gennaio 2010, 11:46

Il video di Tinti

La serata di venerdì con Bruno Tinti è stata piuttosto interessante, oltre che molto partecipata. Per chi non c’era, ecco qui sotto alcuni spezzoni.

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domenica 17 Gennaio 2010, 11:47

Che Dio benedica il cemento

Io non sono religioso, ma non ho nulla da dire contro la Chiesa Cattolica, a parte il suo coinvolgimento con il potere e con le guerre, le sue continue interferenze nella vita privata degli italiani anche non cattolici, il suo rifiuto di pagare le tasse come tutti gli altri e anzi il pretenderne pure un pezzo, i continui insabbiamenti dei casi di pedofilia, il suo persistente contributo alla diffusione dell’AIDS nel Terzo Mondo, l’atteggiamento discriminatorio verso intere categorie di persone… ok, ok, in effetti ho una lunga lista di motivi per non apprezzare la Chiesa Cattolica, ma non per pregiudizio generale; a ragion veduta e su questioni ben precise.

Comunque, porto a tutte le religioni il rispetto che è loro dovuto e per questo motivo c’ero rimasto sinceramente male, quando stavo filmando la contestazione a Berlusconi a Porta Nuova e avevo notato la presenza del cardinale Poletto intento a chiacchierare coi VIP al buffet dei VIP in sala VIP. Cosa c’è di religioso nell’inaugurazione di un treno? Al massimo mi sarei aspettato una predica, col pastore di anime intento a criticare l’attenzione smodata rivolta dagli uomini alla tecnica e la velocità alienante delle nostre vite.

Sono rimasto dunque ancor più perplesso leggendo ieri che il cardinale avrebbe incoraggiato la costruzione della TAV Torino-Lione, addirittura incoraggiando Chiamparino a “non farsi intimidire”. Di quel che scrive in materia La Stampa non ci si può fidare, e il titolo trionfante di ieri sul “cardinale pro Tav” era quasi certamente un’esagerazione strumentale; infatti stamattina allo stesso articolo è stato cambiato il titolo, che è diventato “Non strumentalizzate la Chiesa per le elezioni” – qualcuno dalla Curia deve essersi fatto sentire con Calabresi. L’idea di un cardinale che promuove la costruzione di un’opera devastante con la forza, invece che auspicare il dialogo, è davvero fuori da ogni logica: non potevo crederci.

Ma poi ho trovato il filmato che riporto qui sotto: un vescovo inaugura in pompa magna… il nuovo casello dell’autostrada A1 a Ferentino (FR). Sarà anche vero che la parola di Dio deve essere portata ovunque, ma pure al casello dell’autostrada… Dovrebbe essere proprio la Chiesa a spendersi per un modello di sviluppo diverso, in armonia con la natura invece che teso al suo sfruttamento esaustivo, mirato al benessere interiore prima ancora che a quello esteriore. E invece, benediciamo il cemento che nella Bibbia non c’è, ma che fa girare l’economia e dunque anche l’otto per mille.

Per fortuna che esistono tantissimi preti come don Farinella e come quello che, l’altro giorno, è venuto convintamente a firmare per la nostra lista; o come quelli che magari non la pensano come noi e non ci voteranno mai, ma che con le loro attività salvano dal degrado le nostre periferie e dalla fame interi villaggi africani.

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